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Guardiola Ct dell’Italia, con Maldini e Leonardo si può. Juve, Spalletti insiste per Kessie e Goretzka. Vlahovic ci ripensa. Milan, bloccato Rabiot. Inter, fascia destra maledetta. Fiorentina scatenata: ora Oulai. Allegri senza Lukaku e De BruyneTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 00:00Editoriale
di Enzo Bucchioni

Guardiola Ct dell’Italia, con Maldini e Leonardo si può. Juve, Spalletti insiste per Kessie e Goretzka. Vlahovic ci ripensa. Milan, bloccato Rabiot. Inter, fascia destra maledetta. Fiorentina scatenata: ora Oulai. Allegri senza Lukaku e De Bruyne

Guardiola commissario tecnico della nostra Nazionale ora si può. Paolo Maldini, nuovo direttore azzurro, e il suo braccio destro Leonardo ci proveranno fino in fondo e adesso la missione non è più impossibile. La statura internazionale e il carisma dei due dirigenti azzurri, ma anche del presidente Malagò dirigente sportivo apprezzato a livello mondiale, è sicuramente una garanzia enorme per il progetto di rilancio del calcio italiano, si faranno le cose al massimo delle possibilità. Guardiola è sempre stato un uomo intrigato dalle grandi sfide, dalle scelte controcorrente. Ricordate quando scelse il Brescia per giocare con Roberto Baggio? E poi ha grandissima stima di Maldini, ama l’Italia e in particolare la Toscana, dopo il periodo da calciatore è stato in vacanza nel nostro paese al quale è profondamente legato, da noi ha tanti amici. Se Maldini e Leonardo dovessero proporgli un progetto che lo intriga, Guardiola è uno che può mettere in secondo piano perfino l’ingaggio. I circa venti milioni (con i bonus) che guadagnava al City ovviamente nessuna nazionale può garantirgli, ma il discorso non sarebbe prioritario per come ha sempre ragionato Pep. Maldini e Leonardo si muoveranno già da questa mattina, la scelta del commissario tecnico è la prima cosa da fare, a questo punto perfino urgente. Oltre a Guardiola restano nella lista anche Conte e Mancini, come sorpresa potrebbe spuntare Pioli che al Milan con Maldini in dirigenza ha vinto uno scudetto.  In quel Milan c’era pure Massara che da pochi giorni è il nuovo direttore dell’area tecnica della Juventus. Giovanni Carnevali ha portato a Torino uno dei migliori, ben sapendo che il lavoro da fare è enorme sia in entrata che in uscita. I nuovi dirigenti bianconeri devono rimettere a posto le cose sia sotto l’aspetto economico che tecnico e dopo i disastri degli anni scorsi non sarà semplicissimo e neppure rapido. Servirà pazienza e Spalletti lo sa, ci sono tanti giocatori da vendere, a cominciare da David e Openda, per recuperare risorse da investire. In cima alla lista dell’allenatore ci sono anche due giocatori di grande esperienza e personalità come Goretzka e Kessie. Entrambi sono a parametro zero e questo potrebbe agevolare l’operazione anche se Carnevali deve tenere sotto controllo pure il monte-ingaggi. La trattativa potrebbe chiudersi a breve. Un altro parametro zero è ovviamente Vlahovic. La Juve non si sposta dalla sua offerta: sei milioni di ingaggio. Il giocatore sta lanciando segnali di riavvicinamento, a questo punto potrebbe succedere di tutto. Kolo Muani, a proposito di soldi, è in stand-by, il Psg per ora non scende dalla richiesta di 35 milioni. E per il portiere Dibu Martinez si stringerà a mondiale finito. Dovrà aspettare la fine del torneo americano anche il Milan perchè i due francesi Rabiot e Maignan possono diventare dei casi. Ma anche Pulisic che dal Mondiale è già uscito e pure seriamente infortunato. Tempo fa i tre non sembravano particolarmente felici di giocare in un Milan senza Champions. Hanno cambiato idea? Cardinale s’è messo avanti dichiarando l’assoluta incedibilità del centrocampista che piace ad Allegri, ma il padrone del Milan sa benissimo che se un giocatore non è convinto, il contratto può diventare debole. Intanto però dal Milan si aspettano altri colpi dopo i cento milioni spesi per Ramos e Gila. Nel mirino ci sono dei fantasisti,  il bosniaco Alajbegovic, ma anche Karetsas stellina del Genk e Can Uzun dell’Eintracht. Intanto Bennacer non è stato convocato. Sul mercato potrebbe tornare anche Khalaili a conferma della maledizione della fascia destra per l’Inter ancora in difficoltà dopo la vicenda Palestra. Per l’esterno israeliano sono necessari altri accertamenti medici fra oggi e domani, il Coni ha bloccato la certificazione. In Italia, giustamente, i controlli cardiaci sono più severi. Vedremo come andrà  finire, intanto i nerazzurri si sono cautelati con Guela Douè dello Strasburgo, nazionale ivoriano, fratello di Desire. Lo Strasburgo, società con la stessa proprietà del Chelsea, però ha fissato un prezzo elevato, attorno ai quaranta milioni. Nel frattempo Ausilio sta chiudendo per Chalobah dopo che il Como si è tirato fuori. La vera regina del mercato fino ad ora però si chiama Fiorentina. Paratici ha rifatto tutta la difesa, con l’esterno destro Jimenez, i due centrali Dragusin e Viery e l’esterno sinistro Oso (praticamente fatto). Iniziata anche la ristrutturazione del centrocampo, il primo interno è il grande colpo Atta dall’Udinese, ma nel mirino ci sono anche il giovanissimo regista basso Inao Oulai (ha due cognomi, c’è chi lo chiama in un modo chi in un altro), vent’anni, che il Trabzonspor valuta più di trenta milioni. Poi arriverà Thorsdtvedt e anche il centrocampo sarà a posto. Per l’attacco un esterno sarà probabilmente Koleosho con il quale c’è già l’accordo. Già spesi o da spendere con obblighi per l’anno prossimo quasi novanta milioni e siamo solo all’inizio. Poi ci sarà da sfoltire la rosa e aspettiamoci sorprese: nessuno è incedibile. Paratici vuol dare a Grosso un Fiorentina tutta nuova, giovane, tecnica e motivatissima. Anche il Napoli deve tagliare molti giocatori da una rosa foltissima. Nel mirino ci sono anche Lukaku e De Bruyne che hanno un ingaggio elevatissimo e la resa è stata deludente. Si sta cercando una soluzione, Allegri da aziendalista quale è, non si opporrà alla decisione della società che pensa di vendere entrambi, sicuramente Lukaku.