Il Milan lavora ad altri due colpi speciali. Juve sei in ritardo e lascia perdere Vlahovic. Allegri e la sfida De Bruyne. Paratici da Champions. Maldini grande scelta, ricostruirà la Nazionale
E’ un Milan scatenato. Il patron Cardinale ha indossato i panni di Paperon de Paperoni. Compra tanto e, onestamente, compra bene. Dopo il micidiale uno-due Ramos e Gila, operazioni che hanno messo a posto attacco e difesa, ora la società rossonera lavora ad altri due colpi importanti. Uno dei nomi nel mirino è il gioiello slavo Alajbegovic, un trequartista dal dribbling micidiale. Il talento bosniaco ha nelle gambe gol e assist. Il Bayer Leverkusen vuole tanti soldi. Ma il Milan si è fatto avanti, scavalcando l’Atalanta che pure è interessata a questo gioiello. L’altro profilo che accende il club rossonero è l’esterno destro Guela Douè, del Salisburgo. Anche in questo caso si tratta di un’operazione impegnativa dal punto di vista economico. Ma potrebbe essere una pedina giusta per il nuovo mosaico tattico al quale sta lavorando mister Amorim. Insomma, è un Milan deciso a ripartire a cento all’ora dopo la delusione della passata stagione. Le operazioni di mercato parlano chiaro. Stavolta sono stati messi a dispposizione soldi veri.
Chi invece è in ritardo è la Juve. Sia chiaro, il responsabile di questo avvio balbettante non è certo il nuovo direttore Carnevali. La proprietà Juve avrebbe dovuto bruciare i tempi della rivoluzione. Spalletti ha bisogno di una rosa ben diversa. Di giocatori ben diversi. A centrocampo è stato giustamente bocciato Kessie. La Juve ha bisogno di giovani di grande talento e di grande prospettiva. Un nome giusto potrebbe essere Oulai. Problemi anche in attacco dove David e Openda sono ancora nei budget bianconeri. Un bel problema. Leggo che Vlahovic avrebbe riaperto alla Juve. Fossi in Carnevali e Spalletti non riaprirei questa porta. Vlahovic e chi lo rappresenta ha scoperto che nessun top club è interessato a lui. La Juve deve accettare il ruolo di ruota di scorta? Via, non scherziamo.
Addio Vlahovic. E caccia a un bomber vero.
E’ finito il Mondiale del Belgio. E’ finito il Mondiale di Kevin De Bruyne. Parliamo di quello che l’estate scorsa è stato il colpo pirotecnico del Napoli. Un’annata invece che ha prodotto poco e niente. Ho la sensazione che De Bruyne resti un punto interrogativo. Soprattutto le sue condizioni fisiche potrebbero continuare a limitarlo. Ma se c’è un tecnico che può rilanciarlo questo è proprio Max Allegri. Vedremo.
Lascia tutti a bocca aperto l’inizio di mercato della Fiorentina. Prima il gioiellino Viery poi il talento Dragusin e alla fine il colpo ad effetto Atta. Stiamo parlando di più di una settantina di milioni che Paratici ha già speso. Stiamo parlando di un inizio di campagna acquisti da squadra che punta alla zona Champions. E ora c’è Jimenez dal Bournemouth. Terzino destro di valore, operazione da venti milioni. lo spagnolo Oso. Nel mondo dei direttori Paratici è raccontato come un dirigente bravissimo che ama spendere molto. Questo inizio di lavoro alla Fiorentina conferma tutto questo. La famiglia Commisso spera che stavolta siano soldi spesi bene. A differenza dei 90 e passa milioni bruciati l’estate scorsa da Pradè. Paratici sta costruendo una Fiorentina da zona Champions.
Chiudo con la Nazionale. Che mi sta molto a cuore. Dico bravo al nuovo presidente Malagò che ha deciso di partire dal Direttore Tecnico. Così si costruisce un progetto calcistico serio. Maldini ha accettato la sfida azzurra: una grande scelta. Paolo è un fuoriclasse e la nuova Italia fa bene a ripartire da lui.






