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Fiorentina, Vanoli: "Mi rimane la reazione. 2 punti persi o 1 preso? Non guardo la classifica"TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 15:33Serie A
di Niccolò Righi
fonte dall'inviato al Franchi

Fiorentina, Vanoli: "Mi rimane la reazione. 2 punti persi o 1 preso? Non guardo la classifica"

Al termine della gara contro il Napoli, il tecnico della Fiorentina Paolo Vanoli interviene in conferenza stampa dallo stadio Artemio Franchi di Firenze. Segui la diretta testuale su TUTTOmercatoWEB.com. Punto guadagnato o due persi? "Ho detto di non guardare la classifica ma ciò che stiamo facendo in campo e il nostro percorso. Ringrazio i tifosi che ci hanno spunti per tutto il tempo. Da quando sono arrivato tutti si sono messi al servizio dei compagni. Il Napoli è una squadra forte: viene da uno scudetto e un secondo posto. Lo abbiamo affrontato con coraggio, nonostante degli errori su cui dobbiamo migliorare. Ma oggi ho visto la voglia di far risultato, quello che più mi rimane è la reazione andando sotto". Cosa è mancato alla Fiorentina per vincere? "Abbiamo avuto tante occasioni per andare in vantaggio e per ribaltarla. Paradossalmente abbiamo segnato sull'occasione meno nitida che abbiamo avuto. Il primo tempo abbiamo sofferto i cambi gioco su Politano, Viery stringeva troppo la linea. Il secondo tempo Valdepenas è entrato veramente bene, questo dev'essere lo spirito. Se chi è in panchina entra così possiamo andare lontano. Nazionale? mi fa piacere per i ragazzi convocati, sugli altri lavorerò sul recupero fisico di qualcuno più indietro". Si aspettava di avere questo impatto immediato? "Conosco l'ambiente e sono tornato con grande entusiasmo e determinazione. Ho tanta voglia di fare con questi ragazzi qualcosa di importante". Oulai nemmeno entrato: che tipo di processo di inserimento pensa per lui? "Il vostro difetto è che guardate i singoli, io inece devo vedere la squadra e devo sacrificare il talento con l'equilibrio. Questa squadra ha talento ma quando sono arrivato prendevamo tanti gol. Oulai è molto forte, l'ho paragonato a Kante, ma il francese usava più la testa. Oggi Oulai usa ancora la sua esuberanza, ma avrà un futuro importante e regalerà tanto alla Fiorentina. Mi entusiasma, così come Goncalves e Atta, ma non posso metterli tutti insieme... Devo anche pensare all'equilibrio anche in difesa: Dragusin oggi ha fatto una partita spaziale, così come Ranieri. E ho la fortuna di avere anche uno come Pongracic". Al 90' i giocatori sono crollati con i crampi: alla squadra è tornata la voglia di lottare. Riparte da qui? "Questo è il mio vangelo se vuoi arrivare lontano. I crampi sono sinonimo che ogni tanto serve avere più gestione della partita, ma questo è il bello della gioventù. Nel corso dei novanta minuti bisogna essere anche bravi a far progredire la palla e a giocare con più calma. Va bene così comunque, perché senza sofferenza non si va da nessuna parte. Saremmo presuntuosi se avessimo pensato di non soffrire col Napoli". Su cosa ha lavorato maggiormente in 2 settimane dove ha trasformato i fischi in applausi? "Io da fuori vedevo talento ma non c'era una squadra. Ora vedo Mastantuono che fa tre corse di sacrificio e dev'essere normale: guardate Lautaro ieri. I campioni vanno visti non solo nei gol all'incrocio, ma nel come aiutano i compagni. I ragazzi lo hanno recepito. Mastantuono dopo Venezia ha preso il premio di MVP e ha detto: 'per me il migliore è stato Fagioli'. A me è venuta la pelle d'oca. Questo significa essere campioni. Sei un 2007, fai tre gol, io questa lucidità non l'avrei avuta. Lui invece ha detto che il migliore in campo è stato un compagno. Questi sono segnali importantissimi, di un ragazzo che andrà lontano". Qual è la cosa che l'è piaciuta di più e quella meno? "Dobbiamo migliorare nel gestire meglio tecnicamente la partita. Ma ciò che mi è piaciuta è la capacità di restare in partita nei momenti di difficoltà".

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