Improta: "Il Napoli resta troppo basso. Anguissa fisicamente sul viale del tramonto"
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Intervistato dai colleghi di Radio TuttoNapoli, l'ex calciatore della formazione partenopea Gianni Improta ha commentato: "Il Napoli ha affrontato le prime gare restando troppo basso e dando agli avversari la possibilità di offenderlo in continuazione. Poi gli episodi, ovviamente, perché trattasi di episodi, hanno determinato i risultati negativi. Perché è così: dagli e ridagli in area di rigore, quando li porti a ridosso della tua porta, prima o poi qualcuno può sbagliare o l’avversario è più furbo di te e più lesto di te. Quindi il tuo ragionamento non fa una grinza, io lo sposo in pieno e penso che Allegri pure abbia capito. Perché non è possibile che noi diamo alle squadre avversarie la possibilità di venirci addosso, ma attenzione, a ridosso proprio dell’area di rigore. Posso capire se lo fai quindici metri più avanti e quindi già guadagni qualcosa, ma se te li porti nell’area di rigore, come è successo in tutte le gare che abbiamo perso, e qui bisogna dirlo, prima o poi ti viene fuori la deviazione, la prodezza dell’avversario. Però ovviamente rischi, rischi sempre. Sono d’accordo, bisogna riprendere questo, bisogna lavorare.
Allegri deve inculcare, a partire anche da quello che ha fatto intravedere effettivamente uno dei suoi calciatori più rappresentativi. De Bruyne si è messo lì, ha comandato lui, ha fatto da par suo quello che è stato sempre nelle sue corde. Quindi anche responsabilizzare i singoli. Ovviamente qualche attenuante con l’assenza di McTominay Allegri ce l’ha, perché McTominay è l’altro che sposta anche gli equilibri e quindi ovviamente anche gli altri lo seguono, come dovrebbero seguire De Bruyne, perché sono i due che possono trascinare in una situazione molto più favorevole il nostro Napoli, che comunque da me è annoverato tra gli organici più importanti del nostro campionato".
Anguissa? Io guardo soprattutto il discorso fisico che, per quanto mi riguarda, nel vedere quello che sta dando Anguissa, per me è un calciatore sul viale del tramonto, fisicamente parlando. Non per presunzione, come età. Sta giocando lui, può giocare anche qualcun altro di età superiore. Quando lui ha subito quell’infortunio in Nazionale, dopo Anguissa non si è visto più. Però nel periodo della sua non esistenza ti va a chiedere quella cifra e allora sembra che sia un momento di rottura, perché poi il Napoli quelle cifre non le ha mai date a nessuno".
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