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Albertini: "Il Milan di Amorim è un cantiere aperto. Colpito da Cisse"

autore
Luca Bargellini
Fonte: Lorenzo Marucci
Oggi alle 15:57Serie A
autore Luca Bargellini
01.10.2026 15:57Serie A
A margine degli eventi legati al 'Festival dello Sport', organizzato da La Gazzetta dello Sport a Trento, Demetrio Albertini, ex centrocampista di Milan, Barcellona e della Nazionale italiana, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa presente. Ecco quanto raccolto da TuttoMercatoWeb.com: Nel suo libro si parla di talento, di squadra e di competizione. Qual è il messaggio che vuole trasmettere? "Ho parlato delle lezioni che ho appreso nel corso della mia carriera, fra campo e spogliatoio. A scrivere questo libro mi ha spinto il pensiero dei miei figli, che non mi hanno conosciuto quando giocavo". Inevitabile parlare del Milan di Amorim. Che idea si è fatto? "È un cantiere aperto. Sono stati cambiati tanti giocatori, oltre che il gruppo societario e l'allenatore stesso. Serve tempo per costruire un DNA che non nasce da una banale somma degli effettivi". Che ne pensa dei giovani arrivati in rossonero? Cisse su tutti. "Cisse mi è piaciuto molto e spero che anche Camarda possa trovare spazio. Perché sarebbe un errore farlo invecchiare in panchina o in giro per il mondo. Serve coraggio. Credo che Amorim abbia lo spirito giusto per valorizzare i talenti che ha. Mi aspetto che Camarda sappia imporsi". Dal rossonero all'azzurro della Nazionale. Male col Belgio, meglio con la Turchia. E domani c'è la Francia "Sento sempre molta critica, dimenticandosi che ci sono tanti giovani. Serve pazienza per accettare gli errori dei giovani, perché portano freschezza. Ai Mondiali siamo mancati non perché mancasse la squadra. Servirà tempo a Mancini per creare un gruppo, anche perché non è vero che non ci sono i giovani, non c'è il talento. Dobbiamo riuscire a farli giocare con più continuità in Serie A. Manca la quantità, sono veramente pochi quelli che possono essere chiamati". Sul piano tattico come valuta la scelta di Mancini di schierare Fagioli da mezzala anziché da regista, come gioca a Firenze? "Fagioli mi piace e per me è ancora un talento inespresso. Spero che alla Fiorentina possa maturare nel modo giusto". Sarà Roma-Inter la lotta scudetto? "È ancora presto. Sono due squadre costruite per vincere il campionato, ma per esperienza dico che vincerà lo scudetto chi gestirà meglio i momenti negativi che inevitabilmente ci sono nel corso di una stagione".
Fonte: Lorenzo Marucci
Demetrio Albertini: "Milan, mi è piaciuto Cisse. Mi auguro trovi spazio anche Camarda"

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