Fabian Ruiz e il Pallone d’Oro: "Essere tra i 30 candidati è già un privilegio per me"
Campione d’Europa con il PSG e del mondo con la Spagna, Fabian Ruiz avrebbe tutti gli elementi per essere considerato uno dei grandi favoriti nella corsa al Pallone d’Oro 2026. Il centrocampista spagnolo, però, non ha intenzione di trasformare la candidatura in una campagna personale e lascia ai votanti ogni decisione.
Il classe 1996 è l’unico dei trenta nominati ad aver conquistato nella stagione 2025/26 sia la Champions League con il Paris Saint-Germain sia il Mondiale con la nazionale spagnola. Un palmarès impreziosito da cinque trofei complessivi, che però non lo ha spinto a reclamare pubblicamente il riconoscimento individuale. Intervistato da L’Équipe, l'ex Napoli ha mantenuto un profilo basso: "Spetta ai votanti decidere. La cosa più importante per me è mettermi a disposizione della squadra, cercando allo stesso tempo di essere tra i migliori. Essere tra i 30 candidati è già un privilegio".
Lo spagnolo, già 24° nella classifica del Pallone d’Oro 2025, ha ammesso di sentirsi orgoglioso della nomination: "Che votino per chi secondo loro lo merita di più. Io sono già molto riconoscente e fiero di essere candidato". Ruiz riconosce però che, sul piano dei trofei, la sua stagione è stata straordinaria: "In termini di titoli, forse nessuno ha fatto meglio. Ma individualmente ci sono grandi giocatori che hanno disputato una stagione eccellente e il loro livello non si discute. Ci sono molti candidati".
Il centrocampista del PSG resta comunque lontano dai principali favoriti anche per due motivi: l’infortunio al ginocchio che lo ha tenuto fuori per tre mesi tra gennaio e aprile e il ruolo ricoperto in campo. Un aspetto che lui stesso evidenzia: "Chi segna gol, soprattutto gli attaccanti, viene valorizzato maggiormente. Ma Rodri ha vinto il Pallone d’Oro due anni fa. Oggi conta più il ruolo che la posizione in campo". Un messaggio anche per valorizzare quei giocatori meno celebrati: "È importante dare l’esempio affinché i bambini che iniziano a giocare guardino anche ai centrocampisti, ai difensori e ai portieri".
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