Processo Maradona, chiesti 12 anni per il neurochirurgo Luque
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Tommaso Bonan
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Oggi alle 21:53Serie A
autore Tommaso Bonan
08.10.2026 21:53Serie A
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Al Tribunale di San Isidro, nella provincia di Buenos Aires, è iniziata con l'arringa finale del procuratore Patricio Ferrari la fase conclusiva del processo sulla morte di Diego Maradona, avvenuta il 25 novembre 2020. Dopo oltre 40 udienze e 103 deposizioni fra imputati e testimoni da aprile ad oggi, riporta gazzetta.it, l'accusa ha ribadito che il Pibe de Oro è morto a causa di una cattiva assistenza medica durante il ricovero domiciliare. Secondo Ferrari, la casa del quartiere San Andrés di Tigre dove era stato portato Maradona non disponeva delle condizioni necessarie per accogliere un paziente con quella complessità medica.
"L'11 novembre 2020, Maradona era una bomba a orologeria. Se ne sono liberati e lo hanno portato in quella casa dove, 14 giorni dopo, è morto", una stralcio dell'arringa pesantissima di Ferrari. Il pubblico ministero ha quindi chiesto la condanna a 12 anni di reclusione per il principale imputato, il neurochirurgo Leopoldo Luque, che guidava lo staff medico incaricato di vegliare sulla salute di Maradona. Ora toccherà agli avvocati delle parti civili e poi a quelli delle difese dei sette imputati che rischiano condanne dagli 8 ai 25 anni di carcere.
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