Di Canio vs De Bruyne: "Si sente superiore al contesto Napoli e non si danna come gli altri"
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Pierpaolo Matrone
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Oggi alle 19:37Serie A
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05.11.2026 19:37Serie A
L'ex attaccante analizza lo sfogo di Politano dopo Porto-Napoli e indica in De Bruyne il possibile destinatario delle critiche dell'esterno azzurro.
Le parole di Matteo Politano dopo la pesante sconfitta del Napoli contro il Porto continuano a far discutere. L'esterno azzurro, nel commentare il momento difficile della squadra, aveva manifestato il proprio disappunto per il fatto che siano sempre gli stessi calciatori a metterci la faccia dopo i risultati negativi. Uno sfogo che, secondo Paolo Di Canio, potrebbe nascondere un riferimento preciso a un compagno di squadra. L'ex attaccante, intervenuto negli studi di Sky Sport, ha individuato in Kevin De Bruyne il possibile destinatario delle parole di Politano.
Di Canio: "Politano ce l'aveva con qualcuno, il mio nome è De Bruyne"
Di Canio ha spiegato la propria interpretazione dello sfogo dell'esterno azzurro: "Ce l'aveva in modo diretto con qualcuno e sono convinto di questa cosa. Nello spogliatoio se vivi un momento così delicato e hai vinto due scudetti da protagonista e ti impegni tanto, allora dici quello che pensi". Poi ha escluso altri possibili destinatari: "Sono sicuro non ce l'avesse con McTominay e non può essere neppure Hojlund che dà il massimo. Se parli così, forse parli a qualcuno che non ritieni si stia comportando bene e forse si sente superiore al contesto".Di Canio punta il dito su De Bruyne: "Gli altri si dannano, KDB no"
L'opinionista ha quindi fatto esplicitamente il nome del centrocampista belga, precisando che si tratta di una sua convinzione personale: "Ho il mio nome, è De Bruyne. Poi magari smentiscono ma è quello il nome". Di Canio ha infine ribadito le perplessità già espresse in passato sull'atteggiamento dell'ex Manchester City: "Gli altri, ripeto, si dannano tutti e si danno da fare e non rompono le palle a nessuno. KDB no, invece. Già lo dissi, l'unico problema è che si potesse sentire superiore al contesto in cui si trova". Una lettura destinata ad alimentare il dibattito sul clima nello spogliatoio azzurro dopo la disfatta europea.Altre notizie
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