Futuro Italia, Calamai: "No al 'traditore' Mancini, ni ad Allegri. Faccio due nomi"
Il giornalista Luca Calamai, nel suo editoriale per TuttoMercatoWeb ha parlato del futuro della panchina della Nazionale italiana: "In attesa di conoscere il nome del nuovo Presidente della Federcalcio è già iniziato il toto cittì. Ne abbiamo sentite di tutti i colori. Compresa l’ipotesi Guardiola. Resto convinto che sia arrivato il momento di tornare al passato, di tornare a in vestire su figure che già hanno fatto un percorso all’interno delle nostre Nazionali. E’ stato così con Enzo Bearzot, con Vicini, con Cesare Maldini.
Si vuole ripartire dai giovani? E allora chi meglio di Silvio Baldini, attuale allenatore della nostra Under 21? Ma poiché conosco i miei polli immagino che il nuovo Presidente cercherà una figura di prestigio. Che sia anche un buon “ombrello” per la prima fase del suo lavoro. Che sarà molto complicata. Tra le ipotesi più gettonate c’è quella di un ritorno di Mancini. Per me una pista improponibile. Chi ha “tradito” che ha fatto mancini la maglia azzurra non può essere perdonato. Meglio uno come Simone Inzaghi che ha dimostrato vincendo tante Coppe di essere un tecnico da scontri diretti o meglio aspettare che Ancelotti chiuda il Mondiale con il Brasile per poi sposare un progetto azzurro. Vedremo. Ancelotti è sempre stato affascinato dall’idea di guidare la Nazionale. Quindi no a Mancini; si a Inzaghino e Ancelotti resta un ni all’ipotesi Allegri. Il tecnico del Milan ha le caratteristiche del selezionatore ma non lo vedo lasciare un progetto in rampa di lancio come quello del Milan".






