Conte in conferenza: "Blackout totale! Tutto parte sempre dalla testa. Futuro? Troppe voci, perché ci vogliamo fare male da soli?"
Al termine del match perso 0-2 contro la Lazio, il tecnico del Napoli Antonio Conte interverrà nella sala conferenze dallo Stadio Diego Armando Maradona per rispondere alle domande della stampa. Su Tuttonapoli.net, come di consueto, la diretta testuale della conferenza stampa.
20.37 - Inizia la conferenza stampa.
Squadra svuotata, ha inciso più il discorso fisico o mentale? Scofitta che complica la qualificazione in Champions? "Quello che abbiamo visto oggi, sicuramente sin dall'inizio c'era poco energia. Tutto parte sempre della testa, forse ho sottovalutato un pochettino il fatto della reazione del pareggio di Parma che ha dato a tutti noi. E' inevitabile che eravamo di rincorsa e sapevamo che non dovevamo sbagliare e sperare che ci stava davanti sbagliasse. Il fatto di non essere riusciti a vincere a Parma e l'Inter vincendo ci ha praticamente stroncato a qualsiasi livello mentale, anche se poi la matematica ci lasciava ancora in vita. Non lo so, magari sarei dovuto intervenire in maniera diversa a livello motivazionale pungolando un pochettino i miei, però oggi eravamo veramente scarichi con energia a zero. Siamo stati molto sporchi a livello qualitativo perché abbiamo commesso tantissimi errori, abbiamo tenuto il 70% del possesso palla facendo 0 tiri in porta, 8 fuori, 12 a 0 i calci d'angolo. Abbiamo fatto fare alla Lazio la partita che stavano lì stretti e ripartivano e noi non siamo stati bravi invece a trovare quelle linee di gioco che comunque avevamo preparato, anche perché non è che la Lazio ci ha sorpreso, noi sapevamo che facevano quel tipo di partita, però oggi era veramente a livello di energia, abbiamo fatto fatica tutti quanti. Quello che posso ringraziare è sicuramente il sostegno dalle curve che ci hanno sostenuto fino alla fine, quindi gli va dato merito, gli va detto grazie. Penso che questi ragazzi meritano questo per un'annata che stiamo facendo, mancano cinque partite. Adesso bisogna resettare, domani i ragazzi riposano, stanno a casa con la famiglia, si riparte lunedì sapendo che c'è da combattere e da conquistare tutti quanti una Champions."
Anche l'anno scorso di questi tempi si è cominciato a parlare di voci, del suo futuro, del mercato: seppur in minima parte teme che questo abbia potuto incidere anche sulla concentrazione della squadra?
"Questo è il mio secondo anno al Napoli ed è un copia e incolla dell'anno scorso, quello che dispiace è che capisco che quando parlo mi sembra di parlare in italiano e invece vengo spesso strumentalizzato, perché poi da alcune frasi o si tagliano o uno riporta la propria idea di quello che ha capito. Capitasse in Inghilterra posso anche capire, non parlo benissimo l'inglese, mentre qui parlo in italiano. Quello che io posso dire è che queste sono situazioni dove più siamo tutti zitti meglio è, anche perché diamo solamente fiato alle trombe a chi non vuole bene al Napoli e cerca di creare confusione, così come due giorni fa è uscito un articolo: una squadra vecchia a cui bisogna svecchiare, giocatori che devono andare via, nomi e cognomi. Io penso che non sia giusto questo, è una mancanza di rispetto nei confronti di calciatori che comunque stanno qui da tanto tempo, hanno vinto due scudetti, una Supercoppa e io penso che ritrovarsi sul giornale che sicuramente non verrà rinnovato il contratto a questo, quest'altro va via… Facciamoli rifare agli altri, ma a Napoli stesso io dico: ma perché ci vogliamo fare male da soli? Perché? Allora io dico tutte queste voci sicuramente non fanno bene alla squadra, è una mancanza di rispetto nei confronti di gente che comunque ha fatto sognare la città. E questo mi dispiace, mi dispiace, però è una cosa che io sto vedendo, sto vedendo perché Napoli stessa è molto controversa, c'è chi aiuta e chi distrugge e chi rompe le scatole. A me dispiace perché già c'erano delle scatole da altre parti, quando siamo in casa nostra cerchiamo di stare compatti e uniti invece di farci del male da soli. Ripeto questa storia, alla fine non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Guarda, io non addosserei assolutamente le colpe alla difesa perché si difende, si attacca in undici, compreso il portiere: si difende in undici, compreso Hojlund che sarebbe l'attaccante, l'ultimo attaccante. Oggi eravamo tutti non pervenuti, c'è stato un blackout totale, ho fatto il calciatore e anche l'allenatore, è capitato alcune volte che ci sono delle giornate no, oggi è stata una giornata no, anche perché, ripeto, la partita tu hai provato a farla, la palla ce l'avevi tu per il 70%, cioè hai attaccato, potevamo attaccare per due giorni, non avremmo mai fatto gol oggi perché non c'era quella lucidità necessaria per capire dove fare male, non si vedevano gli spazi, non eravamo a livello qualitativo puliti, eravamo molto sporchi, c'è stata una serie di situazioni che comunque, ripeto, bisogna adesso resettare e da lunedì prepararsi perché mancano cinque partite e per la società, per il club è troppo importante giocare la Champions, perché la Champions penso che porti 70 milioni, se non sbaglio, nelle casse societarie, come sono arrivati l'anno scorso, oltre al premio dello scudetto. Quindi noi abbiamo bisogno di rimanere concentrati, focalizzati, di raggiungere quello che dobbiamo fare e poi Dio vedrà."
20.45 - Termina la conferenza stampa.






