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tmw / napoli / Le Interviste
Primavera retrocede, Rocco: “Ho perso 10 giocatori perché in prima squadra c’erano 10 indisponibili!”
Oggi alle 17:15Le Interviste
di Daniele Rodia
per Tuttonapoli.net

Primavera retrocede, Rocco: “Ho perso 10 giocatori perché in prima squadra c’erano 10 indisponibili!”

Il Napoli Primavera retrocede ufficialmente in Primavera 2 dopo la sconfitta per 0-3 maturata nel pomeriggio a Cercola.

Il Napoli Primavera retrocede ufficialmente in Primavera 2 dopo la sconfitta per 0-3 contro il Cagliari maturata nel pomeriggio a Cercola. La squadra di mister Dario Rocco non è mai riuscita a entrare davvero in partita, dicendo così addio alla massima serie giovanile. Nel post gara, l’allenatore ha analizzato quanto accaduto e il percorso della stagione: “Quello che è successo da Febbraio in poi è un grosso rimpianto, avere 10 indisponibili per alcuni mesi più il mettersi a disposizione della prima squadra che aveva altri dieci indisponibili, quei 2 mesi li abbiamo perso 4-5 punti in più, ci sono stati anche errori arbitrali, uno non vuole errore degli arbitri però in certi momenti specifici dell’anno pesa. Per questa partita siamo arrivati corti, era la 48esima partita con questi ragazzi che hanno fatto un percorso incredibile. Noi siamo una neopromossa che ha il percorso da grande squadra, giocare sempre da Davide contro Golia porta via tante energie. I ragazzi ce l’hanno messa tutta, oggi la tensione ha fatto brutti scherzi, qualche errore l’ho fatto pure io, ho messo la stessa formazione che ho messo a Cagliari, poi ti ritrovi sotto di due gol e fai subito due cambi per provare a cambiare l’inerzia. In qualche modo c’eravamo riusciti, abbiamo preso anche due traverse e non siamo riusciti a rimediare a quei due gol.

Facciamo i complimenti al Cagliari che ha meritato, durante l’anno abbiamo fatto 1 punto in più rispetto a loro che hanno due giocatori con presenze in serie A ed anche qualche gol, è stato un campionato difficile che non va sottovalutato. Faccio autocritica e faccio l’analisi di quello che potevo fare meglio senza nascondersi, un’analisi profonda. Sono dieci anni che si fa su e giù dalla Primavera, si vede che non siamo all’altezza della Primavera 1, lo potremmo fare ma il focus è un altro, la maglia del Napoli a volte è un peso perchè è una maglia che ha blasone, però il focus non è totale per il nome che porti. Noi da piccoli operai ci siamo impegnati tanto, abbiamo fatto cose stupende, la retrocessione fa male e l’anima mi brucia ma non possiamo cancellare. Il Napoli quest’anno ha fatto 40 punti e lo ha fatto solo il Napoli di Vergara e Ambrosino con quest’ultimo capocannoniere, vuol dire che i ragazzi hanno fatto un ottimo percorso, dispiace lasciare il Napoli e andare in Primavera 2.

Mi dispiace tanto non aver raggiunto l’obiettivo, mi prendo le mie responsabilità. Noi alleniamo la Primavera e non la prima squadra, loro hanno fatto un percorso eccezionale, penso a De Chiara che ha fatto una stagione eccezionale, e senza guardare ad oggi che iniziando dall’allenatore c’è poco da salvare. Abbiamo fatto un’esperienza, la pressione che c’è a Napoli e il reagire significa che i ragazzi sono cresciuti, tutti non avranno problemi a trovare la squadra, bisogna metabolizzare questo lutto ma questo aiuterà a far crescere, l’obiettivo è la carriera ai ragazzi, mi sono sempre concentrato su questo. I ragazzi hanno fatto una partita eccezionale, vanno ringraziati e sostenuti fino alla fine, noi abbiamo un gruppo 2008 ed il Napoli può arrivare facilmente in Primavera 1, ma dagli errori del passato bisogna imparare e serve un pò di autoanalisi”.

Noi abbiamo fatto partite straordinarie quest’anno, squadre che si sono giocate lo scudetto con noi hanno sofferto, quando stai bene ed il focus è altissimo, puoi giocartela con tutti. Anche in Youth League hai fatto un percorso ottimo, ma con 48 partite può capitare questo, fa parte del calcio. Non ho nulla da rimproverarmi, ho dato tutto me stesso e l’ho fatto davanti ai ragazzi come una guida. E’ da vigliacchi nascondersi e non ho nulla da rimproverarmi. Questo è stato un percorso tosto, siamo partiti in ritiro senza una squadra, abbiamo avuto problemi con una norma, sono stati due anni difficili. Io sono napoletano, è tosta giocare con questo logo del petto, ti dà più responsabilità di quelle che hai, nella mia vita nessuno mi ha regalato niente e sono orgoglioso del mio percorso e del posto dove vengo. Non sempre sono stato capito, quest’anno c’è stata una critica eccessiva e non ho avuto il sostegno che meritavo però alla fine ho fatto più di 80 partite con la maglia del Napoli e non me ne frega niente delle critiche della gente, io non mi sono mai nascosto dietro a nessuno. In questo momento sono l’ultimo per dare consigli, ma c’è un gruppo di 2008 molto forti, poi chi perde non può dare consigli”.