De Bruyne, il padre Herwig a Seattle: "Sarà Kevin a decidere quando lasciare"
Il Mondiale non è solo calcio, ma anche storie e legami che durano una vita. Mentre il Belgio soffriva contro il Senegal, sugli spalti di Seattle era presente Herwig, il papà del centrocampista del Napoli Kevin De Bruyne, insieme a Peppe Giacomazza, chef di origini italiane del ristorante stellato "La Botte" di Genk. Un'amicizia nata quando un quattordicenne Kevin si trasferì da Drongen a Genk per inseguire il sogno calcio, consolidata negli anni tra cene di famiglia dopo le partite del KRC Genk. Sulla prestazione non brillante del Belgio, il padre di De Bruyne ha usato toni pacati: ha ricordato che anche big come Spagna e Inghilterra hanno faticato nel proprio girone, sottolineando come il gol di Lukaku abbia riacceso le speranze belghe prima della qualificazione agli ottavi.
Critiche a De Bruyne, la risposta del padre: "Sono solo istantanee di un momento"
Non sono mancate le critiche al centrocampista belga, definito da diversi media un "ex campione". Herwig De Bruyne ha respinto con fermezza queste letture, spiegando che nel calcio si passa facilmente dall'essere osannati all'essere considerati troppo vecchi da una partita all'altra, e che simili giudizi vanno ridimensionati. Anche lo chef Peppe Giacomazza ha voluto sostenere l'amico, paragonando la situazione di De Bruyne a quella di Totti e Del Piero al Mondiale 2006: dopo un girone deludente, furono proprio i senatori a trascinare l'Italia al titolo, a conferma di come non si debbano dare per finiti troppo in fretta i giocatori di alto livello.
Futuro De Bruyne, il padre: "Sarà lui a decidere quando lasciare"
Sul futuro internazionale del figlio, nemmeno Herwig De Bruyne si sbilancia: la scelta, spiega, dipenderà soprattutto dal fisico di Kevin e dalla sua capacità di reggere il ruolo di trequartista, il più dispendioso del campo, dopo i due infortuni muscolari accusati a 35 anni. Il padre esclude che possa trattarsi di un problema di motivazione, e sottolinea come al figlio stia già a cuore anche il ruolo di guida per i giovani compagni della Nazionale. Nessuna forzatura in vista, insomma: sarà lo stesso De Bruyne a decidere quando lasciare i Red Devils. Intanto, dopo il Mondiale ad attendere il centrocampista ci sono già Massimiliano Allegri e il Napoli.


