Maradona, lo storico preparatore: "Senza Napoli non sarebbe stato un mito per sempre"
Il Centenario del Napoli ha riacceso i ricordi di Fernando Signorini, storico preparatore atletico e uomo di fiducia di Diego Armando Maradona durante gli anni vissuti in azzurro. Dall'Argentina, Signorini ha ripercorso con La Repubblica il rapporto speciale tra il fuoriclasse e la città partenopea, spiegando come proprio Napoli abbia contribuito a trasformare il campione argentino in una leggenda senza tempo. "Ho seguito tutto, e l'augurio per la società azzurra viene fuori forte dal cuore. Mai avrei pensato che esistesse una città così viva e innamorata del calcio. Una città che ha ricevuto Diego e lo ha trasformato in un essere leggendario, mitologico", ha raccontato.
"Senza Napoli Diego non sarebbe diventato un mito"
Per Signorini il legame tra Maradona e Napoli è stato irripetibile: "Senza Napoli non sarebbe stato un mito per sempre. Certo, se andava alla Juventus avrebbe vinto anche lì e magari anche di più, ma non sarebbe diventato una leggenda del calcio mondiale". L'ex preparatore atletico ha poi ricordato la quotidianità vissuta accanto al Pibe de Oro: "Io ci penso ogni giorno, ancora oggi, a Napoli e a Diego a Napoli. Per il calcio, per la passione, per il dolore, per l'allegria, per la musica, per il cibo, Diego era a casa, lì, a Napoli".
Il ricordo più bello: "La Grotta Azzurra, un momento solo nostro"
Tra i tanti episodi vissuti insieme, Signorini ne custodisce uno in modo particolare: "Un giorno eravamo in barca con Dino Celentano a Capri. Ci parlò della Grotta Azzurra e ci disse che si poteva entrare solo nuotando. Diego e io ci tuffammo, restammo conquistati dalla meraviglia della luce che esplodeva attorno a noi. Ne parlavamo spesso, ma soltanto tra noi". Infine, una frase che riassume il suo pensiero sul rapporto tra il fuoriclasse argentino e il club azzurro: "Maradona è il Napoli. Moltissimi nel mondo hanno conosciuto Napoli perché Diego ci ha giocato. Ovunque sanno che c'è una città fantastica con una squadra fantastica capitanata da un numero dieci che poteva inventare qualsiasi cosa".


