Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / napoli / Le Interviste
Marolda: "Serve un centrale! Favasuli è bravo ma deve crescere"
Oggi alle 22:00Le Interviste
di Antonio Noto
per Tuttonapoli.net

Marolda: "Serve un centrale! Favasuli è bravo ma deve crescere"

Marolda analizza il Napoli di Allegri: mercato, obiettivi e i ruoli da rinforzare per la nuova stagione.
Ascolta il podcast
00:00
/
00:00

Alla radio di Tmw Radio è intervenuto il giornalista Ciccio Marolda, che ha parlato della stagione che verrà in casa Napoli: "La speranza dei napoletani è quella che possa rispondere a questo appuntamento importante anche sul campo, il Napoli. Concludere la stagione del centenario con un successo, in qualche modo, sarebbe il coronamento anche dei festeggiamenti. Poi c'è la realtà. La realtà è che il Napoli viene da un paio di anni in cui il mercato gli ha tolto denaro, gli ha dato uno studetto, ma gli ha complicato di molto la vita. Il Napoli in questo mercato sta pagando anche gli errori dsul mercato, costosissimi, spesso inutili e molte volte anche sbagliati. Quindi è una ripartenza. Dopo cent'anni il Napoli riparte, riparte con le idee di De Laurentiis, che sono quelle di un Napoli competitivo in Europa da 15-16 anni, però con i bilanci più tranquilli e più in ordine".

Si può proseguire su questa linea con Allegri come allenatore?
"Dopo Conte si cercava un uomo importante e Allegri lo è. Allegri è uno che ha vinto, è uno che ha gestito squadre importanti, quindi diciamo che il profilo sembrerebbe quello giusto. E' arrivato a Napoli con un anno di ritardo e anche con qualche complicazione in più di mercato e anche di ampiezza della rosa. Se pensiamo che il Napoli dovrà sfruttare alla fine di questo mercato il 50% dei giocatori che ha, non mi sembra un ragionamento di Conte".

Sono diversi i nodi da sciogliere sul mercato:
"E' verissimo. Il nodo della porta è semplice. Se si dà fiducia a Meret bisogna essere onesti e dire che l'acquisto un anno fa di Milinkovic-Savic è stato una sciocchezza incredibile, perché ha tolto certezze a Meret e non ha favorito neanche Milinkovic. Il Napoli si è ritrovato praticamente non con due portieri, ma con due mezzi portieri. Questo è stato un errore grave. Poi per quanto riguarda la difesa, il Napoli deve partire da un ragionamento. L'anno scorso il Napoli, pure arrivando secondo, pur facendo un campionato faticosamente buono, ha preso troppi gol e ne ha fatti troppo pochi. Quindi da dove deve ripartire? Dalla difesa, perché deve ritrovare compattezza e fiducia. E dall'attacco, perché non può essere solo Hojlund a fare gol. Allora, difesa. Si riparte con un Buongiorno fermo per 4-5 mesi, e ora accanto a Rrahmani chi metti? Se devi giocare in Champions devi mettere dei giocatori o di grande prospettiva oppure che non ti danno certezze. In questo momento quelli che ci sono non danno certezze. Quindi un centrale di difesa serve come il pane. Un vice Di Lorenzo serve da anni e ancora non c'è. Favasuli? Il ragazzo è bravo, ma deve farne un po' di strada prima di dare certezze".

Cosa aspettarsi da Allegri in Europa?
"Allegri in Europa ha un curriculum migliore di quello di Conte, è arrivato più avanti secondo me. Il Napoli è arrivato 30° su 36°, è stata non una macchia, è stato proprio un fallimento completo. Ad Allegri quest'anno si è chiesto ovviamente di essere competitivo per lo scudetto e per i primi quattro posti, essere competitivo per lo scudetto non significa vincerlo per forza, significa comunque andare in Champions e continuare, anche perché i soldi della Champions servono parecchio. Poi in Europa il cammino deve essere migliore dal punto di vista estetico, si spera anche questo, però il Napoli deve andare più avanti per migliorarsi dal punto di vista del ranking, per migliorarsi anche dal punto di vista dell'attrattiva per gli sponsor, ma anche, ma anche e soprattutto per guadagnare di più rispetto a quello che ha guadagnato quest'anno la Champions".

E in Italia quanto è ancora lontana dall'Inter?
"Beh l'Inter parte dalla certezza dello Scudetto, parte anche da acquisti che la stanno migliorando anche. La distanza in questo momento c'è, però il Napoli ha dei valori tecnici importanti, va migliorato, va completato addirittura, penso sempre al vice Di Lorenzo e poi sta a lei cercare di mettere insieme dei principi di gioco che diano delle soluzioni offensive. Adesso parlando sembra tutto facile, ma non è facile, però i valori che il Napoli ha deve dimostrarli di nuovo".