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Liverani: “Rosa da prime 3, ma gruppo storico a fine ciclo. Allegri penalizzato da mercato e infortuni”

autore
Antonio Noto
per Tuttonapoli.net
Oggi alle 20:10Le Interviste
autore Antonio Noto
20.10.2026 20:10Le Interviste
Fabio Liverani analizza le difficoltà del Napoli di Allegri: rosa competitiva, gruppo a fine ciclo e necessità di nuovi acquisti.
Stefano Scarpetti
Stefano Scarpetti

Il Napoli ha una rosa da primi tre posti, ma sta pagando l'assenza di nuovi innesti, gli infortuni e le difficoltà di un gruppo storico che sembra aver esaurito il proprio ciclo. È l'analisi di Fabio Liverani, allenatore ed ex calciatore, intervenuto nel corso di "Maracanà", trasmissione di Tuttomercatoweb.com. Secondo Liverani, la sfida di Champions League contro il Bodo/Glimt rappresenta un'occasione fondamentale per Massimiliano Allegri e per ritrovare entusiasmo in un ambiente segnato dalla negatività.

Il Napoli e la Roma come arrivano a queste partite di Champions League rispettivamente contro il Bodo Glimt e lo Slovan Bratislava?
"La Roma deve vincere, perché in Champions contano i punti, soprattutto dopo un pareggio e una sconfitta. Per il Napoli invece, oltre alla necessità della vittoria, potrebbe essere decisiva anche per l'ambiente esterno. Se tutti i giorni si vivono con negatività diventa difficile. La rosa sarebbe almeno da primi tre posti, ma ad ora alcune dinamiche stanno portando ad un po' di negatività.".

Come ti spieghi le difficoltà di Allegri?
"Non ci sono state facce nuove e il gruppo storico è un po' a fine ciclo e poi gli infortuni moltiplicano le problematiche. Un po' di sfortuna c'è stata, perché per gli azzurri non meritavano di perdere con il Venezia. Resto convinto della bontà della rosa e ripeto che la vittoria di questa sera potrebbe restituire un po' di entusiasmo. Qualche acquisto comunque avrebbe aiutato per portare una ventata di aria fresca".

Anche Spalletti è in difficoltà alla Juventus. Può venirne fuori?
"La Juventus deve capire ancora che vestito mettere, non si è ancora capito l'undici titolare. Devono capire se giocare con una o due punte e sugli esterni chi sono le prime scelte. Bisogna però anche dire che gli infortuni hanno falcidiato la squadra e che con Yildiz e Locatelli magari ci sarebbero tre o quattro punti più. Detto ciò la Juventus ad oggi non ha campioni che spostano gli equilibri, al massimo ha dei buoni giocatori".

E l'affanno dell'Atalanta te lo aspettavi?
"Me l'aspettavo perché quando vieni da otto o nove anni con quel tipo di calcio trovi dei concetti opposti. È difficle in tre mesi convincere i giocatori che anche questa trada può funzionare. Ci vuole del tempo".

per Tuttonapoli.net

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