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Palermo, Inzaghi: "Con la Juve Stabia più dura che col Lecce". E poi il lapsus su Perin...TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
ieri alle 16:11Serie B
di Claudia Marrone

Palermo, Inzaghi: "Con la Juve Stabia più dura che col Lecce". E poi il lapsus su Perin...

Esattamente come la scorsa stagione, il Palermo parte favorito nel via del campionato di Serie B, ma il tecnico rosanero Filippo Inzaghi - ancora prima del match della Juve Stabia - predica calma: "Sappiamo che abbiamo fatto bene tante cose, che abbiamo margini di miglioramento, con la base di partenza che rispetto allo scorso anno è molto più solida: dovremmo far sì che tutto questo sia un vantaggio, ma da domani si riparte da 0 punti e 0 vittorie, i 72 punti fatti lo scorso anno dobbiamo dimenticarli. Anzi, teniamoli a mente perché probabilmente neppure questo anno potranno bastare, per raggiungere l'obiettivo dovremmo sudare, sarà un torneo complicato: non facciamoci abbindolare da chi ci dice che siamo la corazzata. Certo, sappiamo poi di essere forti e di voler recitare un ruolo da protagonista, per questo ho deciso di alzare il tasso tecnico e agonistico: per arrivare tra le prime due serviranno almeno 80 punti". A ogni modo, la concentrazione va tutta la match di esordio, in programma domani al Barbera: "Domani sarà una gara molto più difficile rispetto a quella con il Lecce, sappiamo cosa la Juve Stabia ci è costata lo scorso campionato, e sappiamo che se non affronteremo la gara in modo giusto rischieremo tanto. Ma son certo che i ragazzi sapranno che, come sempre, per vincere, servirà il miglior Palermo. I campani sono ormai una certezza di questo campionato, ma il focus deve essere su di noi". Si entra quindi nel dettaglio della rosa: "Bani, Magnani e Gyasi stanno tutti bene, sono recuperati tutti a parte i due squalificati, paghiamo la partita dello scorso anno ma abbiamo i giocatori per poterli sostituire. La qualità della squadra è alta, ma chiaramente serve poi l'elmetto in testa, perché in B non vince la squadra più forte, prescindendo poi che, forti come noi, ce ne sono altre". In conclusione viene chiesto al tecnico una nota sul mercato, ma lui preferisce non rispondere: "Non mi va di parlare di mercato e giocatori, son felice di quanto ha fatto la società, che ha fatto davvero tanti sforzi. Ora dovremmo farne uno per il portiere, purtroppo quanto accaduto a Joronen non era preventivabile, ieri l'ho sentito e ha detto che appena potrà tornerà a darci una mano, ma mi ha intanto detto di prendere il portiere più forte che c'è". E chissà, un indizio è dato? L'allenatore cita Perin, pur volendo parlare di Fortin, e - ridendo - dice che è stato un lapsus, dovuto al fatto che nessuno gli avesse posto la domanda circa l'estremo difensore. Spoiler alert? Forse: "È forte, ma ci sono altri nomi attenzionati, la società ci ha comunque abituato ad avere i migliori", conclude.

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