De Sanctis spiega l'algoritmo nel calciomercato: "Non funziona come Football Manager"
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Pierpaolo Matrone
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ieri alle 23:53Serie A
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30.09.2026 23:53Serie A
Morgan De Sanctis racconta come dati, video e scouting dal vivo vengono utilizzati nel mercato: "L'algoritmo non incastra ancora tutte le caratteristiche".
Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Numeri e algoritmi hanno assunto un peso sempre maggiore nel calciomercato, ma quanto incidono realmente sulla scelta di un giocatore? A spiegarne il funzionamento è stato Morgan De Sanctis, ex portiere del Napoli e successivamente dirigente di Roma, Salernitana e Palermo, intervistato da Cronache di Spogliatoio. Un argomento che conosce direttamente, avendo vissuto da direttore sportivo della Salernitana la svolta verso l'utilizzo dei dati voluta dal presidente Danilo Iervolino nell'estate 2023. De Sanctis spiega quale sia la struttura necessaria: "È indispensabile avere supporto video e almeno due società che ti forniscono dati tecnico-tattici e dati fisici, anche per incrociare i dati". Ma stabilisce subito una gerarchia precisa: "Al primo posto io metto sempre lo scouting live".
De Sanctis: "Con i dati puoi individuare due-tre profili ideali"
L'utilizzo degli algoritmi può diventare particolarmente importante per società con risorse limitate, soprattutto quando bisogna esplorare campionati meno conosciuti senza aumentare eccessivamente i costi dello scouting. "Puoi filtrare informazioni e puoi economizzare, perché seguire da vicino campionati periferici può alzare tanto i costi", spiega De Sanctis. Il procedimento può quindi essere ribaltato: "Inserire i parametri fisici e tecnico-tattici per l'individuazione del profilo ideale, con una scrematura in base ad età, passaporto ecc. Così si possono individuare due-tre profili ideali e solo a quel punto organizzare la missione per visionarlo da vicino"."L'algoritmo non è ancora capace di incastrare tutte le caratteristiche"
Il dato, dunque, può aiutare a restringere il campo, ma non sostituisce ancora completamente la valutazione umana. È proprio De Sanctis a indicarne i limiti: "Non funziona come Football Manager: l'algoritmo non è ancora capace di incastrare tutte le caratteristiche di un calciatore, il suo modo di giocare, il posizionamento e il rapporto con gli altri calciatori". Una tecnologia ancora perfezionabile, come conclude l'ex dirigente della Salernitana: "Ora ci si sta preoccupando di apportare sempre più perfettibilità all'algoritmo".Altre notizie
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