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ESCLUSIVA PARMALIVE - Onofri: "Parma, sei superiore al Verona, ma ringiovanisci la rosa. Il maxi scambio? Ci guadagna il Sassuolo"TUTTOmercatoWEB
giovedì 23 gennaio 2014, 19:01Esclusive ParmaLive
di Vito Aulenti
per Parmalive.com

ESCLUSIVA PARMALIVE - Onofri: "Parma, sei superiore al Verona, ma ringiovanisci la rosa. Il maxi scambio? Ci guadagna il Sassuolo"

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

Dalla partita col Chievo Verona alla convivenza tra Amauri e Cassano; dall'obiettivo Europa League al maxi scambio col Sassuolo; dall'importanza di Donadoni all'età media della rosa. Sono tanti i temi trattati ai nostri microfoni dal noto commentatore Sky Claudio Onofri, che domenica scorsa ha seguito, proprio per l'emittente satellitare, la gara dei ducali al Bentegodi.

A Verona il Parma ha vinto negli istanti finali di gioco grazie al gol un po’ fortunoso di Lucarelli, che ha però compensato il rigore sbagliato da Amauri e i due legni colpiti dai ducali nell’arco dei 90’. A suo parere si tratta di un successo meritato?
“Tutto sommato il Parma ha meritato di vincere, anche se un pareggio non sarebbe stato scandaloso. Il Parma nei primi venti minuti onestamente non era brillante, ha subito un pochettino il Chievo. Poi, però, dopo il gol del pareggio, la squadra di Donadoni ha dimostrato di voler vincere la gara, seppur in trasferta. Questo atteggiamento è stato premiato con il gol di Lucarelli, un giocatore che, secondo me, sta strabiliando. Oltre ai gol, sta facendo un campionato straordinario, forse anche al di sopra delle sue qualità, che ha sempre dimostrato in carriera, ma che adesso stanno uscendo fuori alla grande. Diciamo le cose come stanno, il Parma ha una caratura superiore a quella del Chievo, e a lungo andare l’ha dimostrato nel corso del match. La vittoria ci può stare”.

Dopo un lungo periodo di alternanza, domenica sono tornati a giocare assieme Cassano e Amauri. Come li ha visti? Secondo lei sono compatibili nel terzetto offensivo del Parma?
“Sono compatibilissimi da un punto di vista della complementarietà, delle caratteristiche. È chiaro che trattasi di giocatori non più giovanissimi, che possono dunque avere durante la gara  o il campionato degli alti e dei bassi, però assieme formano una coppia di assoluto valore. Se togliamo l’anagrafe, qui parliamo di livelli che possono essere quelli del Milan, dell’Inter e della Juve. Loro l’hanno già fatto, ma potrebbero ancora giocare a tratti in queste squadre. In campo non devono andare solo i nomi, però devo dire che loro si stanno impegnando al massimo e stanno facendo bene. Se fossero i Cassano e gli Amauri di 4-5 anni fa, molto probabilmente, non giocherebbero nel Parma, con tutto il rispetto per la squadra ducale, però stanno dando tutti e due un contributo essenziale ai compagni e a Donadoni”.

Per quello che si è visto in queste prime 20 giornate di campionato, le sembra che il Parma possa davvero ambire ad un posto in Europa League? Che cos'hanno da invidiare i crociati a Milan, Inter e Verona?
“Io ho visto per la prima volta quest’anno il Parma a Catania e già lì mi aveva dato l’impressione di essere una squadra che poteva fare molto di più, come poi in realtà è successo nel prosieguo. Essendo un campionato molto equilibrato, credo che per squadre come Parma e Genoa sia già importante uscire dalla zona pericolosa, però effettivamente i ducali stanno legittimando obiettivi diversi. Credo  che con questo tipo di compattezza e d’atteggiamento, e mantenendo i valori dei Cassano, degli Amauri, dei Lucarelli, dei Parolo, possa anche centrare l’obiettivo Europa. Il Parma non ha nulla da invidiare al Verona, anzi, penso che gli sia superiore a livello d’organico. Per quanto riguarda Milan e Inter, è chiaro che se andiamo a leggere i nomi dei singoli giocatori,  si può pensare che il Parma sia inferiore a queste due squadre, però bisogna considerare anche quanta fatica fanno le due milanesi a mantenere un assetto efficace nelle varie partite… Con l’entusiasmo derivante dalle ultime vittorie, penso che il Parma possa legittimamente combattere per l’Europa”.

Dopo il maxi-scambio col Sassuolo crede che il Parma opererà ancora sul mercato? A suo parere che cosa servirebbe alla squadra per essere ancora più competitiva?
“Il mercato di gennaio è sempre un po’ complicato, è difficile rinforzarsi se non investendo molti soldi. Con gli scambi è sempre relativo capire chi ci ha guadagnato e chi meno. Rosi e Schelotto sono giocatori che la A l’hanno sempre fatta, però non hanno valori così assoluti da poter dare un’opinione precisa in merito. Ad occhio, ti dico la verità, per quello che si è visto ultimamente, dal maxi-scambio dovrebbe averci guadagnato il Sassuolo, però magari Schelotto fa un’ottima seconda parte di campionato e mi smentisce. Il mercato ti dà poche possibilità, ma io credo che avere i Marchionni, i Parolo, i Gargano in mezzo al campo, sia tanta roba per la dimensione del Parma. Davanti hai Amauri e Cassano, che cosa vuoi trovare di meglio? Biabiany sta disputando campionati importanti, dietro hai una difesa di assoluto valore con Paletta e Lucarelli, Gobbi e Cassani sono ottimi terzini. Se vogliamo trovare il pelo nell’uovo, si tratta di una squadra un po’ vecchia, mi sembra palese. Lucarelli, Marchionni, Gargano, Amauri, Cassano: è tutta gente che dovrai pensare di sostituire l’anno prossimo o fra un paio d’anni”.

Quest’anno la società ha volutamente scelto di puntare su una squadra esperta per provare a togliersi delle soddisfazioni nell’anno del Centenario:
“Sono scelte societarie che appartengono alle volontà del Presidente e del Direttore, quindi sono da rispettare. Dico solo che non è facile rinforzare oggi, a gennaio, una squadra come il Parma, però bisogna cominciare a lavorare per il futuro, perché i Lucarelli, gli Amauri e i Cassano cominciano ad avere i loro anni e non faranno sempre questi campionati”.

Dopo aver gestito al meglio il caso Cassano, reinventato Marchionni nel ruolo di regista e rilanciato ad alti livelli Parolo, si può dire che Donadoni rappresenta il vero valore aggiunto di questo Parma?
“Sì sì, si può dire, Donadoni ha trovato a Parma il suo ambiente naturale e sta facendo delle cose importanti, sin da quando è arrivato. Ci sono degli allenatori che si esaltano in certi posti ed esprimono il meglio di se stessi, questo è il caso di Donadoni sulla panchina ducale. È necessario, tuttavia, fare anche i complimenti a Leonardi e Ghirardi per come gli consentono di lavorare, con una certa tranquillità e mettendogli a disposizione giocatori, magari non giovanissimi, ma comunque molto validi”.

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

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