ESCLUSIVA PARMALIVE - Pardo: "Cassano a Parma sta benissimo. Mondiali? Uno come lui non può rimanere fuori"
Con la doppietta messa a segno a San Siro e le voci che lo vorrebbero più vicino al ritorno in azzurro, Antonio Cassano è senza dubbio l'uomo copertina del Parma degli ultimi giorni. Per parlare della rinascita in terra emiliana di Fantantonio, ma anche della stagione magica attraversata dalla squadra di Roberto Donadoni, abbiamo contattato Pierluigi Pardo, noto giornalista Mediaset, nonché conduttore della fortunatissima trasmissione Tiki Taka.
Anche nella gara contro il Milan, Cassano ha confermato di vivere una seconda giovinezza a Parma. A suo parere, cos’è che lo sta aiutando maggiormente ad esprimersi nuovamente ai suoi livelli?
“Una grande serenità, un ottimo allenatore, un preparatore atletico che lui conosce molto bene e la motivazione del Mondiale: tutte queste cose, secondo me, insieme, portano ai grandi risultati che sta ottenendo”.
Che lei convocherebbe Cassano al Mondiale è cosa certa, non glielo chiedo neanche. Tuttavia, se dovesse convincere Prandelli a portare Fantantonio in Brasile, che cosa gli direbbe? Che cosa può dare in più alla Nazionale il barese rispetto ad un attaccante X?
“Credo che in questo momento, purtroppo, il livello degli attaccanti che abbiamo non è quello di qualche tempo fa, e che uno come Cassano debba essere convocato. Se c’è qualche problema, è giusto che Cassano faccia un mea culpa e si chiarisca con il gruppo e con Prandelli, prendendosi tutte le responsabilità del caso. Se ci sono dei problemi, che li chiariscano tra loro, ma uno come Cassano non può, soprattutto in un momento come questo, essere tenuto fuori”.
Fino a qualche settimana fa, l’attaccante barese ha sempre risposto in maniera scherzosa e quasi disinteressata alle domande sulla Nazionale. Ora, invece, dice che sarebbe l’uomo più felice del mondo in caso di convocazione per Brasile 2014. Che cosa è cambiato da allora?
“E’ cambiato che è tornato a crederci. Anche lui legge i giornali, che negli ultimi giorni hanno fatto rimbalzare la voce del suo possibile ritorno in azzurro. Poi ha fatto una grande partita contro il Milan ed è diventato impossibile non parlare dopo il match. Antonio è uno molto restio a proporsi davanti alle telecamere, ma in quell’occasione era giusto e fondamentale parlare, e mi sembra che abbia detto cose di buon senso, da persona matura e che sta bene. Io penso ancora che la sua convocazione al Mondiale sia molto difficile, però, credo anche che debba provarci fino in fondo”.
Il calcio, e in maniera particolare il mercato, sono alquanto imprevedibili. Tuttavia, se lei dovesse fare un pronostico, crede che Cassano possa davvero chiudere la carriera in Emilia o c’è il rischio che possa finire in un’altra squadra italiana?
“Io credo che stia molto bene a Parma e credo anche che la sua dimensione sia quella da club medio: non perché non possa giocare in un grande club, ma perché tutto sommato sta bene così e riesce a trovare le motivazioni giuste. Sta facendo a Parma quello che riusciva a fare alla Samp, penso non sia un caso. È un giocatore che trasforma una squadra di metà classifica in una squadra da Europa League, o quantomeno da primissimi posti. Era successo a Genova con quel quarto posto nel 2010 e sta succedendo adesso nel Ducato. Credo che lui abbia grandi motivazioni a Parma, lì sta molto bene, ma veramente molto bene. L’eccezione l’avrebbe fatta solamente per la Samp, ma solo per un motivo di cuore. Faccio fatica ad immaginarlo in un altro grande club in questo momento”.
Il Parma sta vivendo una stagione speciale, e non solo per le giocate di Fantantonio. Ad inizio campionato si sarebbe mai aspettato un’annata del genere da parte della squadra gialloblù?
“Io l’ho detto dall’inizio della stagione: secondo me il Parma ha una squadra per fare molto molto bene. Sicuramente ci sono delle grandi squadre in crisi che stanno sottoperformando, una fra tutte il Milan, e ciò influisce sulla posizione di classifica occupata dal Parma, però che i crociati potessero fare un campionato importante me l’aspettavo. Magari non a questi livelli: sedici risultati utili consecutivi erano difficili da prevedere per chiunque”.
Pronostico secco: il Parma centrerà l'obiettivo Europa?
“Penso che il Parma abbia buone possibilità di andare in Europa, mi sembra la squadra che sta meglio in questo momento. Ci sono sette squadre che si giocano Champions League ed Europa League, solo una rimarrà fuori: credo proprio che questa non sarà il Parma”.
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