ESCLUSIVA PARMALIVE - Preiti: "Attendiamo notizie da Roma. Stop comproprietà? Giusto uniformarsi"
Non solo la licenza UEFA in gioco, anche l'abolizione delle comproprietà ha scosso l'ambiente Parma negli ultimi giorni, vista l'abbondante uso delle stesse da parte del club di Via dei Partigiani. Per commentare la scelta della federazione, abbiamo raggiunto il direttore dell'area tecnica Antonello Preiti: "Come tutti gli altri paesi anche l'Italia raggiunge la normalità, visto che all'estero questo sistema non esiste. In fin dei conti è una scelta può penalizzare le società più piccole, che nel giro di un anno dovranno risolvere tutte le situazioni a metà. Come tutte le cose ci si abitua, sicuramente ci saranno altre idee, alcune delle quali avevamo già discusso a livello di consiglio di Lega. Penso ci sarà l'introduzione di prestiti pluriennali, prestiti con diritto di riscatto obbligato ed altre formule che andranno a sostituire questa. Come in tutte le cose, quando ci sono dei cambiamenti bisogna trovare delle soluzioni alternative. Secondo il mio punto di vista, è giusto che l'Italia si adegui alla norma degli altri paesi, eravamo rimasti solo noi con questo istituto. Che abbia dato una grossa mano alle società è indiscutibile, concedendo la possibilità a tanti giocatori di mettersi in evidenza e avere una possibilità di giocare in un'altra formazione, pur rimanendo di proprietà di quellla originaria. Inizialmente può sembrare uno svantaggio, ma poi ci si abituerà e si troveranno altre vie".
Il Parma tra l'altro è la squadra con più giocatori a metà della Serie A: è evidente che la decisione della FIGC cambierà le vostre strategie.
"Le comproprietà in essere dovranno essere ancora discusse e comunque ancora per un anno si potranno portare in avanti. Ci sarà tutto il tempo per trovare le soluzioni giuste. E' ovvio che si cercherà di portare avanti una riduzione delle stesse sin da questa estate, per non trovarsi con tutto il lavoro da fare a giugno 2015".
Saponara, Biabiany, Chibsah, Sansone, Belfodil: tutte comproprietà pesanti, per loro cambierà qualcosa dopo questa decisione?
"Le strategie non cambieranno e per questi giocatori al momento non c'è un indirizzo preciso. Al momento la testa è tutta per la concessione della licenza UEFA, che potrebbe direzione anche le nostre strategie di mercato. La prossima settimana ci incontreremo con presidente e amministratore delegato e decideremo cosa fare".
A proposito, ci sono novità da Roma?
"Per il momento niente, ma dovrebbero arrivare a breve. Attendiamo, con fiducia".
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