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LIVE PARMALIVE - Leonardi: "Il Parma non è in crisi, abbiamo bisogno di fiducia"TUTTOmercatoWEB
© foto di Andrea Ninni/Image Sport
martedì 3 giugno 2014, 18:47Esclusive ParmaLive
di Redazione ParmaLive
per Parmalive.com
fonte dall'inviato a Collecchio, Daniele Longo

LIVE PARMALIVE - Leonardi: "Il Parma non è in crisi, abbiamo bisogno di fiducia"

18.48 - Terminata la conferenza stampa di Pietro Leonardi. 

Ci saranno dei ritocchi verso il basso circa i prezzi degli abbonamenti?
"Ho risposto prima, adesso ringrazio per la presenza numerosa e dico che il Parma c'è. Smentite tutti quelli che dicono che il Parma è in crisi, abbiamo bisogno di fiducia". 

Le chiedo una sensazione: una dimostrazione di affetto potrebbe indurre il presidente a tornare sui suoi passi?
"Le sensazioni al momento contano zero, i fatti tanto. I tifosi possono dimostrare affetto e fiducia in questa società. Abbiamo avuto sempre delle persone perbene, non si chiede o modifica niente rispetto a prima. Penso che sia un aspetto importante in grado di far cambiare idea al presidente. I soci hanno risposto alla grande, anche quelli della Energy I.T. Stiamo studiamo un meccanismo che consenta a più tifosi di potersi abbonare. Non è indispensabile, se uno fa due conti, quello che l'indotto di una campagna abbonamenti. E' l'effetto numerico che potrebbe influire, come dire che loro ci metto la faccia capendo che ci sono delle difficoltà". 

Che tipo di obiettivi può avere il Parma per l'anno prossimo?
"Lo stesso degli ultimi cinque anni, non abbiamo mai detto di voler vincere lo scudetto o arrivare in Europa. Mantenere la categoria, niente di diverso".

Ieri il presidente ha parlato del futuro del mister, queste novità che conseguenze possono portare?
"Il presidente ha ribadito quello che ho detto io prima: lui non vive col calcio, fa vivere gli altri col calcio. Il presidente ha detto di avere timore dell'aspetto psicologico di alcuni giocatori e dell'allenatore ma non ho segnali negativi da loro, se devo condurre una battaglia devo avere gente convinta al fianco. Da Donadoni all'usciere di Collecchio. Chi sta con me sa che deve essere una battaglia, una guerra vera. Dobbiamo raddoppiare le forze perchè dobbiamo dimostrare di essere più forti delle ingiustizie". 

C'è la sensazione che si sia pagata la strategia dei tantissimi tesseramenti della scorsa stagione?
"Non voglio parlare di questo, vorrei fare tornare sul tema della sentenza, dove questo non era scritto. Io ho la mia convinzione, l'ho esternata e condivido quello che dice il presidente, la dietrologia non mi interessa. Se io ho fatto qualcosa di sbagliato perchè non viene nessuno a dirmelo. Noi abbiamo 160 giocatori sotto contratto, non 300. Però si parla del Parma, abbiamo dato da mangiare a tanti giocatori, non abbiamo fatto del male. Sarò una valutazione che andremo a verificare se continuare o non farlo più. Non vogliamo arrivare al 30 giugno, ma a lunga gittata".

Entro quando arriverà la risposta del TAS?
"Questo non lo so, non c'è un tempo stabilito e non è un problema nostro. La continuità aziendale è garantita. Ci sarà da fare una revisione di scelte, abbiamo un patrimonio importante di giocatori e di quello che abbiamo fatto sul campo. Dobbiamo lavorare su quello che sono le uscite, non vedo problemi". 

In quanto tempo pensa che il suo staff di legali scioglierà le riserve per il TAS?
"C'è un termine, dieci giorni dalla risposta dell'Alta Corte. Io voglio rispettare i tifosi e la gente, non voglio avere rimorsi, quindi andremo al TAS o al TAR, questa però è una disamina che va fatta ai legali. Crediamo che sia una cosa giusta. E' certo che il Parma non si ferma. Non c'è un tempo ragionevole, il presidente è Tommaso Ghirardi, nessuno è andato via. Lui mi ha pregato di subentrare e io non ci ho pensato un attimo, sono fiducioso che faremo tornare sui suoi passi Ghirardi, ma nell'interregno non siamo costretti a vendere. Non ne abbiamo bisogno, invece abbiamo bisogno di far tornare l'amore al nostro presidente, mi auguro che ci metta il minor tempo possibile".

E' a rischio l'iscrizione per il prossimo campionato?
"No, il 30 maggio abbiamo pagato, il 31 giugno pagheremo la seconda rata e l'anno prossimo faremo la nostra stagione dignitosa. Colgo l'occasione per precisare che il gruppo azionario è compatto: se si decide di vincere, saremo compatti, ma nessun socio succederà a Ghirardi. Io rispetto gli impegno perchè sento un peso importante". 

Entra e prende subito la parola l'amministratore delegato Leonardi: "Buonasera a tutti, capisco il momento, però ho aspettato qualche giorno per far raffreddare la situazione. In momenti cosi delicati è sbagliato trattare questi temi a caldo, ma anche è doveroso e giusto prendere in mano questa situazione. Volevo spiegare quello che è un aspetto di natura personale per me da quando sono arrivato a Parma, da una società che risaliva dalla B, una società che veniva da un crack tra i più grandi della storia d'Europa. Per me, dopo l'addio del presidente, sarebbe stato facile salutare. Ma non la mia indole, non lo è perchè penso sia giusto prendersi delle responsabilità. Agire e ringraziare tutte quelle realtà che hanno capo alle istituzioni di Parma e di tutti i tifosi che hanno manifestato affettato al presidente. Lo dico con forza: il Parma c'è e continuerà ad operare nell'interesse dei suoi supporters. Rispetteremo l'attività della FIGC e dell'Alta Corte. Rispetteremo le risposte della Giustizia sportiva. Non ci sono state reazioni violente dalla città e da noi come società. Siamo tutti gente perbene, interpretiamo lo sport come deve essere e siccome sono convinto delle nostre ragioni abbiamo istituito un gruppo di legali per vedere se ricorrere al TAR. La nostra realtà, è anche quella che, nonostante tutto, ha messo nelle condizioni la Nazionale di avere tre giocatori. Siamo una società sana, non abbiamo debiti con enti e con il Fisco. Ha un patrimonio invidiabile di società e di giocatori. Abbiamo dati tanti giocatori alle Nazionali, abbiamo ristrutturato Collecchio, abbiamo fatto un passaggio da quello che c'era e quello che abbiamo. Non avevamo le potenzialità economiche di altre squadre, io posso dire con forza che la società continuerà a fare bene. Me la caricherò sulle spalle, la mia missione sarà di far vedere quello che è il pensiero del presidente. Se lo facciamo insieme ci riusciremo, se sono da solo sarà difficile. Io la penso come il presidente, ma ho sentito che abbiamo "colto la palla al balzo". Noi siamo professionisti, lo facciamo di mestiere. I tifosi non si dimettono, noi lavoriamo e facciamo quello che è richiesto. Il presidente può farlo perchè mette risorse e se non ha più quell'emozione di farlo è normale che lasci. E' normale che ci sia una reazione di questo tipo. Adesso è giunto il momento che questa comunità passi all'azione, noi quest'anno abbiamo dimostrato una certa serietà come tifosi, adesso la comunità faccia quello che deve fare. Avevamo novemila abbonati, dobbiamo arrivare a ventimila. Dobbiamo dare un messaggio a chi di dovere, per far tornare a mettere capitali nel Parma. Ho sentito parole gravi, cerchiamo di rispettare gli esseri umani. Il tempo è breve, prima di diffondere certe notizie pensiamoci. Il Parma non si svende, i giocatori neanche, questa non diventa terra di conquista. Ci vuole la forza di tutti. Ringrazio il sindaco e gli assessori, li ho incontrati e vogliono esserci vicini, ma anche gruppi imprenditoriali. Adesso è importante il numero dei tifosi, perchè questa è una scelta fatta col cuore. Ringrazio anche i giocatori e l'allenatore, perchè li ho avvisati di queste novità e da loro ho avuto risposte forti, oltre a ringraziarli per quanto hanno fatto in campo. Siccome con le altre avremo un divario economico, dovremo per forza fare mercato".

18.06 - Ancora qualche minuto di attesa, sala stampa gremita intanto, ancor più rispetto alla conferenza stampa del presidente Tommaso Ghirardi. 

17.45 - Quale sarà il futuro del Parma? Probabilmente lo sapremo tra un'ora, quando l'amministratore delegato Pietro Leonardi avrà concluso la sua conferenza stampa a Collecchio, organizzata proprio per chiarire le dinamiche future del club dopo l'addio del patron Ghirardi, che ha annunciato sabato non solo le dimissioni ma anche la decisione di cedere immediatamente il 100% delle quote societarie. 

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