ESCLUSIVA PARMALIVE - Orlandini: "Donadoni non si tocca, la squadra cambi mentalità"
Ai nostri microfoni, Pierluigi Orlandini, ex centrocampista del Parma, analizza i tanti problemi avuti dalla squadra in questa prima metà di campionato, conclusa amaramente all'ultimo posto in classifica: "Non mi aspettavo una cosa del genere dopo un'annata come quella dell'anno scorso, non solo per i punti sul campo ma per le prestazioni messe in campo dalla squadra. Parma è un isola felice del calcio italinao, non è di certo una opinione solo mia, mi dispiace che gli stia accadendo questo. Ora è difficile anche risalire, i problemi societari si sono fatti sentire, bisogna calarsi nella giusta mentalità e svoltare prma possibile", spiega l'attuale capo degli osservatori al Brindisi.
Forse le dimensioni della piazza hanno inciso sulla mancata reazione della squadra?
"Più la piazza è grande e più seguita, sei sempre nell'occhio del ciclione e la pressione è costante. Tuttavia lli obiettivi della società non cambiano in base alla grandezza della città, questo è certo. A Parma ho passato anni bellissimi, si può fare un buon lavoro, poi quando uno è professionista deve dare il 100% in ogni città in cui gioca".
A questo punto come si può svoltare la stagione?
"E' un problema più mentale, un conto è lottare per l'Europa e un contro la salvezza, anche perché la rosa non si discosta tanto da quella dell'anno scorso. Intervenendo sul mercato si possono rompere degli equilibri, ma a questo punto è un male necessario, vista la classifica. Donadoni? Non va cambiato assolutamente. Ha dimostrato in tre anni tutto il suo valore, non è certo lui il problema del Parma".
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