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Il figlio d'arte che corre veloce ma si era perso a Londra. Milan, chi è Diego Moreira

Il figlio d'arte che corre veloce ma si era perso a Londra. Milan, chi è Diego Moreira TUTTOmercatoWEB
Ivan Cardia
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Ivan Cardia
Oggi alle 15:46Serie A
I rossoneri hanno chiuso per l'arrivo dell'esterno belga-portoghese classe 2004, che arriverà dallo Strasburgo per 50 milioni di euro più bonus

Il calcio è sempre stato un affare di famiglia per Diego Moreira, prossimo acquisto del Milan in una campagna estiva anche sorprendente. All’anagrafe Diego Manuel Jadon da Silva Moreira, è nato a Liegi il 6 agosto 2004, è mancino, alto circa 1,79 metri e corre sulla fascia. A posteriori, ama gli spoiler.

Quella maglia gialla…

Nei giorni scorsi, tra i vari scatti pubblicati sulle Instagram Stories - è abbastanza attivo sul social di Meta, con circa 425 mila follower, destinati ad aumentare -, c’era infatti anche una maglia gialla del Milan, la terza di questa stagione. A nessuno era venuto in mente un accostamento di mercato, anche perché il Lipsia sembrava pronto a tutto per farne l’erede di Yan Diomandé, e non pareva aver particolare fortuna nella trattativa. A differenza del Milan, che lo porterà a casa con 50 milioni di euro più bonus.

Da Liegi a Strasburgo, passando per Londra

Di Moreira si parla un gran bene da anni. A sedici anni, nel 2020, saluta lo Standard Liegi, nelle cui giovanili ha mosso i primi passi, per trasferirsi al Benfica. La squadra vince la Youth League, in finale serve due assist. Nel 2021/2022 debutta in prima squadra, nel 2023 arriva la chiamata del Chelsea. Come molti talenti passati nel blu di Londra, rischia di perdersi: va a Lione in prestito, ci resta sei mesi, gioca pochissimo e torna al Chelsea, dove chiude l’annata in Primavera. Nel 2024, ecco il passo indietro - in tutti i sensi - che lo fa esplodere: lo Strasburgo lo acquista per circa 8 milioni di euro. In Francia trova Liam Rosenior, che poi curiosamente passerà anche lui, con poca fortuna, da Stamford Bridge: il tecnico londinese lo trasforma da ala in esterno sinistro a tutta fascia, e le sue qualità vengono fuori. Corre veloce, persino più di Hakimi: nel 2024/2025 la Ligue 1 lo attesta a 36,2 km/h. Gary O'Neil, successore di Rosenior sulla panchina dello Strasburgo, lo riporta più avanti e lo sposta sulla destra, a piede invertito: 5 gol e 8 assist dopo, fa gola a tutti. Nel frattempo, arriva anche la chiamata della nazionale: preferisce il Belgio al Portogallo, partecipa ai Mondiali 2026, anche se gioca appena una partita.

Le caratteristiche tecniche

In parte, si è già detto. Non certo brevilineo, è un esterno che può giocare a tutta fascia, anche se nasce con caratteristiche decisamente offensive. La velocità è la sua arma migliore, il dribbling la sua passione: in Conference League, nel 2025/2026 (lo Strasburgo chiude in semifinale), ne ha tentati 5,6 a partita. Con Rosenior, ha imparato soprattutto a dare sostanza alla sua fase difensiva. Negli ultimi mesi, invece, O’Neil ne ha sprigionato il potenziale offensivo. Può giocare su entrambe le fasce.

Un affare di famiglia

Moreira è letteralmente un figlio d'arte. Il padre, Almami Moreira, è stato un calciatore professionista e nazionale della Guinea-Bissau: ha giocato, fra le altre, con Standard Liegi, Amburgo e Partizan Belgrado. Diego nacque proprio a Liegi negli anni in cui il padre giocava nello Standard. Ma non finisce qui: sua madre Emilie è figlia di Helmut Graf, ex calciatore che giocò a sua volta nello Standard tra il 1976 e il 1982. A Lione, i tifosi lo avevano soprannominato malignamente “007”: zero gol, zero assist, sette presenze in Ligue 1. Li ha fatti ricredere. Ultimo ma non ultimo: nemmeno a dirlo, è assistito dalla Gestifute, la super scuderia di Jorge Mendes.

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