Mercato di gennaio, per Leonardi il 2015 sarà la prova del nove
Dopo un paio di mesi vissuti tra sconfitte in serie e incertezze e indiscrezioni su cosa sarebbe successo alla società del Parma, l’anno nuovo inizierà con qualche certezza in più, insieme però anche all’unica certezza che è rimasta tale da un po’ di tempo a questa parte: l’ultimo posto in classifica. Pietro Leonardi ha sempre fatto di necessità virtù, riuscendo sempre a tirare fuori qualcosa dal cilindro. Ora, con una nuova proprietà che di certo vorrà evitare di partire subito con una retrocessione, di conigli ne serviranno parecchi data la situazione, e se i nuovi compratori hanno deciso di puntare ancora su Leonardi dev’essere anche per la sua capacità di individuare quelli giusti, di conigli, come in passato ha già dimostrato di saper fare, pur a volte sacrificandone qualcuno inopinatamente, ma tenendo comunque sempre conto della scarsità di risorse a sua disposizione.
GENNAIO 2014 - Un anno fa, per esempio, l’attacco del Parma perse due giovani su cui i tifosi avevano riposto più di una speranza. Se inizialmente la delusione fu maggiore per la partenza in prestito al Sassuolo di Nicola Sansone, autore di gol importanti appena un anno prima, col senno di poi è stata forse la cessione alla Sampdoria di Stefano Okaka a lasciare più rimpianti, probabilmente anche per le casse della società: in cambio del giocatore umbro, dalla Samp Leonardi ha preso alla pari Nicola Pozzi, che di certo non ha reso molto finora nella sua esperienza in crociato. A dispetto delle aspettative però, chi è arrivato al Parma per sostituire il giovane ex Bayern Monaco, non l’ha fatto comunque rimpiangere: Ezequiel Schelotto si è rivelato un ingranaggio perfetto per il gioco del Parma, e soprattutto per quello di Cassano. Altro tassello pescato da Leonardi che si è inserito alla perfezione, e che ha concesso a Massimo Gobbi di rifiatare, è stato poi anche Cristian Molinaro, proveniente dallo Stoccarda. I nuovi arrivi, e l’invenzione di Marchionni playmaker basso che ha permesso a Jaime Valdes di tornare in patria, al netto delle partenze hanno comunque portato il Parma in Europa dando ragione al lavoro di Leonardi. Quello che è successo dopo è un altro discorso, per di più ancora poco chiaro. Esito: POSITIVO
GENNAIO 2013 - Il Parma che arriva al mercato di riparazione nel 2013 è una squadra in salute, fresca vincitrice fuori casa del derby con il Bologna e capace di strappare un punto alla Juventus. Il mercato così non richiede movimenti importanti, tanto che Leonardi lascia partire una colonna delle ultime stagioni crociate come Cristian Zaccardo in direzione Milan, prendendo in cambio quel Djamel Mesbah mai capace di convincere fino in fondo Donadoni. In questa sessione però Leonardi certifica anche l’abbaglio preso con l’acquisto a luglio di Dorlan Pabon (pagato ben 4 milioni di euro), che lascia dopo neanche 6 mesi una maglia crociata indossata 13 volte con un solo gol in Coppa Italia. Un altra partenza definitiva, che in futuro certificherà forse una certa fretta nella sua valutazione, è quella di Graziano Pellè che già passato in prestito al Feyenoord in estate, viene ceduto ora interamente. Tra gli arrivi spicca invece il terzo ritorno al Parma di Mc Donald Mariga, il più sfortunato dei quattro totali probabilmente: il keniota si infortunerà dopo nemmeno due partite. Nel complesso dunque un mercato che non sposta molto e, infatti, tra gennaio e giugno il Parma perderà 9 partite, ne vincerà 6 e ne pareggerà 5, ritrovandosi infine 10° da 8° che era. Esito: NEGATIVO
GENNAIO 2012 - Più fortunato il ritorno di Mariga a Parma nel 2012. Il keniota gioca 11 partite, segnando anche un gol e mettendo all’attivo anche un assist. Il colpo “grosso” di questo mercato è stato però l’arrivo, sempre dall’Inter, di Jonathan, quello che secondo le attese nerazzurre avrebbe dovuto sostituire Maicon. Se nella prima metà di stagione, in casa Inter, quelle aspettative erano state disattese, con la maglia del Parma il brasiliano mise in mostra tutto il repertorio per cui Moratti l’aveva preso. Con la maglia crociata Jonathan gioca 12 partite, con 1 gol e 2 assist e una grande prestazione soprattutto nel match contro la sua Inter. In questa sessione arriva anche Stefano Okaka a coprire in attacco il posto lasciato vuoto da Pellè, passato in prestito alla Sampdoria, e da un certo Hernan Crespo, che lascia il Parma da giocatore per la seconda e ultima volta, prima di tornarci come allenatore, dopo 183 partite e 86 gol in totale. Da gennaio a giugno il Parma in ogni caso vince 10 partite, ne pareggia 7 e ne perde solo 5. Esito: POSITIVO


