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ESCLUSIVA PARMALIVE - Di Chiara: "Situazione Paletta un po' triste. Ora bisogna ripartire dai giovani"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
mercoledì 4 febbraio 2015, 21:58Esclusive ParmaLive
di Vito Aulenti
per Parmalive.com

ESCLUSIVA PARMALIVE - Di Chiara: "Situazione Paletta un po' triste. Ora bisogna ripartire dai giovani"

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

Intervistato come di consueto ai nostri microfoni per analizzare la situazione del Parma dopo l'ultima giornata di campionato, l'ex laterale gialloblù Alberto Di Chiara ha così parlato della gara di San Siro contro il Milan: "Si può senz’altro dire che il Parma se l’è giocata, peraltro contro un Milan non bellissimo da guardare, ma questa considerazione può consolare fino ad un certo punto. Il Parma, nonostante tutto, per un’ora ha tenuto testa al Milan, tra le cui fila, l’unico che al momento può fare la differenza credo sia Menez. I crociati, trascinati da Nocerino - un combattente nato - hanno cercato di trovare il bandolo della matassa, ma alla fine hanno subito tre gol che pesano ulteriormente sul bilancio di un’annata cominciata male. Speriamo non finisca peggio… Considerando l’andamento del match, ci poteva anche stare una vittoria: il Milan di quest’anno ha pochissime individualità e a livello difensivo è da rivedere sotto tutti i punti di vista”.

Dopo gli errori nei match contro Cesena e Juve, gli arbitri ci hanno messo di nuovo del loro per spezzare ulteriormente le gambe ad una squadra che con orgoglio sta provando a giocarsela nonostante tutto:
“Senza dubbio sono decisioni che pesano, ma questi sono fattori che fanno parte del gioco. L’equità arbitrale lascia un po’ a desiderare. Non dimentichiamoci però che il Parma ‘europeo’ dell’anno scorso non ha usufruito di rigori per più di 35 gare consecutive, e nonostante ciò ha conquistato un posto in Europa. Soprattutto quando si gioca contro squadre di blasone - ormai è rimasto soltanto quello ad alcune - purtroppo possono esserci decisioni condizionanti: il rigorino, il mezzo fuorigioco, il rigore non concesso. Mai come nel calcio attuale possono rompere l’equilibrio. Nel calcio non ci si può mai rilassare, ma mai come adesso gli equilibri possono essere sfalsati da una decisione arbitrale sbagliata. Al Parma è successo più di una volta. Io spero solo che la squadra emiliana ritrovi quantomeno la sicurezza per affrontare il futuro: dignitoso per quest’anno, di rivalsa per ciò che concerne la prossima stagione. Credo che il Parma abbia la possibilità di ritrovare l’entusiasmo, ma serve un risultato positivo: questo non arriva da troppo tempo, in più ci saranno ulteriori punti di penalizzazione, quindi le speranze salvezza sono sempre più risicate. Bisogna cercare di chiudere bene e magari lanciare qualche giovane, seguendo gli esempi di Empoli e Sassuolo, che fanno il loro campionato in maniera più che decorosa affidandosi a giovani talenti, peraltro italiani”.

Donadoni dovrà giocoforza affidarsi ai giovani, anche perché negli ultimi giorni c’è stato un esodo di giocatori senza precedenti:
“La situazione Paletta è un po’ triste: ce l’hai nella tua rosa, è a disposizione in panchina, ma è già un giocatore del Milan. E’ un po’ un paradosso, però, a parte queste cose qui, che fanno un pochino pensare, c’era da aspettarselo. Chi per conto suo, come Cassano, chi per questioni di necessità di piazza, molti giocatori hanno abbandonato la nave che sta affondando. È un po’ triste da dire, ma è un dato di fatto. Io spero solo ci sia la possibilità di poter ricominciare dai giovani - soprattutto italiani - in modo che il Parma torni ad essere un modello come lo sono in questo momento Empoli e Sassuolo”.

Che idea si è fatto della diatriba tra Cassano e Donadoni?
“Parliamo di due personaggi completamente diversi. Cassano è un polemico, una persona che si lascia andare: a volte può risultare simpatico nell’affrontare determinate situazioni. In generale, io credo che le cose personali debbano essere risolte a parte, senza spiattellare tutto sui giornali. In questo momento c’è un pochino di rabbia: bisognerebbe metterla da parte e chiarire la situazione a quattr’occhi, da uomo a uomo. Cassano, a mio parere, avrebbe potuto evitare di dire certe cose a livello pubblico. Non credo che sia stato Donadoni a iniziare la cosa. Questo non vuol dire che io prenda le parti di qualcuno, sia ben chiaro. D’altronde le vere ragioni le possono conoscere soltanto i diretti interessati: sulla carta, però, è sempre brutto quando vengono fuori certe cose in questa maniera”.

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

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