Imborgia su Ghirardi e Leonardi: "Decidevano tutto loro. Mi era vietato l'accesso allo spogliatoio"
Tra i tanti passaggi della lunga intervista gentilmente concessa ai nostri microfoni dall'ex responsabile dell'area mercato del Parma Antonino Imborgia, spiccano alcune interessanti dichiarazioni relative a Tommaso Ghirardi e Pietro Leonardi, che vi riproponiamo: "Il presidente e l’amministratore delegato avevano, di fatto, azzerato i ruoli: tutto quello che si provava a fare, non veniva fatto fare; tutte le idee non erano idee; tutti i suggerimenti non erano suggerimenti. Insomma, tutto ciò che veniva partorito dal cervello di un’altra persona, non era tenuto in considerazione. Le uniche cose che andavano bene erano quelle che decidevano al 70% Leonardi e al 30% Ghirardi. O facevi in un modo o facevi in un modo, e cioè quello che decidevano loro. Tant’è che io, ad un anno e mezzo dalla fine del contratto, ho smesso e sono andato via. Tutte le volte che provavi a parlare, magari anche con garbo ed educazione, venivi zittito. Ribadisco: i ruoli, all’interno, erano stati tutti azzerati. Tutti. Non c’era nessuno che potesse fare quello che aveva in mente di fare. Quando sono arrivato non era così. Io non so cosa sia successo nella testa di Ghirardi e Leonardi, ma le cose sono cambiate, e anche in maniera rapida. Disastro nascosto da presidente e ad? Certo, ricordo bene le conferenze stampa di Ghirardi. Venivano spese tante belle parole, però purtroppo poi c’è la realtà. E la realtà è che hai fatto quello che hai fatto. Ghirardi e Leonardi erano concordi su questa linea: gli obiettivi erano l’immagine a qualsiasi costo e vincere. Il problema è che lì tutti erano prigionieri dell’altro: non si dicevano le cose, andava sempre tutto bene. Un aneddoto negativo relativo alla mia esperienza a Parma? Mi è stato vietato di entrare nello spogliatoio. Ad un certo punto mi è stato detto: ‘Guarda, nello spogliatoio non ci vai più, ci andiamo solo io e Donadoni’. Attenzione, non è stato detto solo a me, ma anche agli altri".
Imborgia si è infine soffermato sulla "trasformazione" dell'ex amministratore delegato crociato Leonardi: "Sul finire dell’annata 2012-2013 c’è stato un cambiamento pesante ed inspiegabile. Ancora oggi faccio fatica a comprenderlo. Melli ha descritto la trasformazione di Ghirardi, io posso parlare di quella di Pietro (Leonardi, ndr): Pietro o è cambiato in seguito o è sempre stato come dopo il cambiamento e si sforzava di non esserlo. Quando io sono andato via dal club era completamente un’altra persona”.


