ESCLUSIVA PARMALIVE - Pin: "Qualcuno ha approfittato della bontà di Parma. Tornare? Sarebbe un onore"
Intervistato ai microfoni di ParmaLive.com, Gabriele Pin, grande ex del Parma nonché vice-Prandelli a Firenze, Roma, Istanbul e in Nazionale, ha commentato così il delicato momento attraversato dalla società ducale: "La situazione è talmente ingarbugliata che è difficile persino da commentare. È una telenovela da horror, ogni giorno ne salta fuori una nuova. È una cosa grottesca. Di società in difficoltà a livello economico, purtroppo, negli ultimi anni ce ne sono state, ma tutto alla luce del sole. Il calcio italiano ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità per tanti anni, poi la crisi ha toccato il Paese ed è arrivata anche nel calcio, che non rappresenta di certo un mondo a parte. Questo ci sta, è una cosa fisiologica. Il problema è che, nel caso del Parma, probabilmente c’è dell’altro. Dal punto di vista sportivo, è l’ennesima sconfitta per Parma dopo il crac Parmalat. Per una città come Parma, per una tifoseria come quella gialloblù è veramente una mazzata immeritata. Probabilmente qualcuno ha approfittato di questo approccio che ha Parma verso i presidenti”.
Trova delle similitudini tra questa situazione e quella vissuta nel Ducato da vice-Prandelli?
“No, sono due cose completamente diverse. Allora si viveva una situazione difficile, però c’era una squadra competitiva, giovane e di talento, che chiuse il campionato con un’ottima classifica. C’è stato qualche mese di sacrificio, però niente a che vedere con questa situazione. Questa è decisamente peggiore. Penso non si sia mai vista una cosa del genere durante una stagione”.
Da uomo di campo, che consiglio si sente di dare ai giocatori crociati?
“I giocatori sul campo si stanno comportando bene. Molto probabilmente si sentono deresponsabilizzati perché non hanno più l’obiettivo dei tre punti, visto che la squadra è già retrocessa. Però bisogna riconoscere che stanno reagendo dal punto di vista mentale. Tra l’altro hanno anche interessi personali, nel senso che in questi ultimi mesi devono mettersi in mostra per ricollocarsi poi da qualche altra parte. Gli interessi singoli, sommati, possono darti prestazioni più che dignitose: i pareggi con Roma e Atalanta lo dimostrano”.
Nel corso della sua carriera da calciatore, ha avuto modo di giocare, tra gli altri, anche con Melli. Come commenta il duro sfogo dell’attuale team-manager ducale?
“Chi conosce Sandro, sa che è davvero una persona umile. Il suo è uno sfogo di una persona innamorata della propria città, della propria società, quella in cui è nato e cresciuto. Lì ha vissuto momenti importanti, è stato uno degli idoli della tifoseria. È il classico sfogo di una persona innamorata e tradita. Io lo capisco bene, ha vissuto tutte le fasi del Parma negli ultimi venti anni, sia quelle belle che quelle brutte. Questa è la seconda volta che si ripete una cosa del genere: avendola vissuta lì dentro, probabilmente si sarà sentito tradito due volte”.
Tanti grandi ex come Scala e Morrone si sono proposti per un eventuale ritorno nel Ducato, anche in una serie inferiore. Pin farebbe una scelta di cuore, tornando a Parma da allenatore?
“Assolutamente sì, è normale che la reazione di pancia sia questa. Io ho fatto dodici anni al Parma, sono riconoscente all’ambiente ducale. Condivido pienamente quello che ha detto Scala: anche lui è innamorato di Parma ed è dispiaciuto. L’unica cosa che possiamo fare noi è dare la nostra disponibilità. Ma questo sarebbe un onore, non un sacrificio”.
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