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PL - Giandebiaggi: "Chi ha creato il buco non ha voluto bene al Parma. L'arresto di Manenti non mi ha sorpreso"
sabato 21 marzo 2015, 21:33Esclusive ParmaLive
di Vito Aulenti
per Parmalive.com

PL - Giandebiaggi: "Chi ha creato il buco non ha voluto bene al Parma. L'arresto di Manenti non mi ha sorpreso"

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

Intervistato ai nostri microfoni, l'ex centrocampista del Parma Marco Giandebiaggi ha così commentato la delicata situazione societaria dei crociati: "Da parmigiano, mi piange il cuore vedendo come è messo il Parma. L'emorragia poteva essere fermata già un po' di tempo fa, e forse non avremmo avuto 74 milioni di debito sportivo. Così diventa difficile trovare degli acquirenti, ma speriamo bene. A me sembra strano che si sia creato un buco di oltre 200 milioni in una piazza come Parma".

Si è fatto un'idea circa i responsabili di questa situazione?
"Chi ha creato un buco del genere non può che essere in malafede. Queste persone non hanno voluto bene al Parma. La strada da percorrere doveva essere quella di società come Brescia, Empoli, Atalanta e Chievo: fare il proprio lavoro con amore e passione, ma senza mai fare il passo più lungo della gamba. Purtroppo il presidente ha dato mandato a Leonardi, che poteva fare tutto quello che voleva. Quando si arriva ad una situazione del genere, vuol dire che non c'è stato controllo da parti di tutti: del presidente che deve vedere come va la sua azienda, degli organi di stampa, di revisione, della Lega. E' inammissibile tutto ciò. E non dimentichiamo che la vicenda è saltata fuori per il mancato conseguimento della Licenza UEFA. Se fosse stata regolarmente concessa, forse saremmo andati avanti per un altro po'".

Si sarebbe mai aspettato un coinvolgimento di Manenti in un'operazione criminale?
"Io sì, perché mi sono informato dal primo momento su chi potesse essere la persona Manenti. Fa arrabbiare pensare che una persona come Manenti possa aver acquistato una società con zero euro e promesse mancate. La Guardia di Finanza l'ha arrestato, dicendo che gli stava dietro da 2-3 mesi. Però io dico: prima non si poteva far nulla? Se uno come Manenti dice: 'Non posso rivelare i nomi degli investitori', i casi sono due: o sei uno che millanta e a cui fa piacere apparire, o hai dei giri loschi. Siamo sconfinati nel ridicolo un po' tutti, ma alla fine chi ha pagato sono la società e i giocatori. La preoccupazione è che quella che il Parma Calcio possa sparire e con esso anche i dipendenti, che purtroppo non vedranno mai più i loro soldi".

I giocatori sembrano intenzionati a terminare la stagione, i tifosi però non paiono così d’accordo con i propri beniamini. Lei come la pensa? Da che parte sta?
"E' una situazione un po' particolare, bisogna capire entrambe le parti. I tifosi non vogliono darla vinta alla Lega, i giocatori intendono onorare il campionato per rispettare i propri colleghi. Se io fossi un giocatore del Parma, il primo pensiero sarebbe quello di giocare, però, sai, ci sono vari aspetti da analizzare. Non me la sento di dire se è giusto o meno giocare. Ragionando da tifoso, sarei più propenso al no, anche perché sicuramente non andrei a vedere una partita in una situazione del genere".

@ESCLUSIVA PARMALIVE - RIPRODUZIONE RISERVATA

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