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Primavera, Crespo realista: "Per i playoff servirebbe una impresa straordinaria"
domenica 12 aprile 2015, 17:24Settore Giovanile
di Redazione ParmaLive
per Parmalive.com

Primavera, Crespo realista: "Per i playoff servirebbe una impresa straordinaria"

Ai microfoni di MondoPrimavera, il tecnico della Primavera ducale Hernan Crespo ha parlato dopo il severo ko contro il Torino: “Purtroppo il cinismo sotto rete è il tallone d’Achille della nostra squadra, che ormai per tradizione ha spesso bisogno di qualche occasione di troppo per riuscire a segnare. Rimaniamo fedeli allo stile  che abbiamo impostato fin dall’inizio della stagione: crediamo che la crescita dei nostri ragazzi passi attraverso lo sviluppo del gioco, ed è così che continueremo a lavorare fino al termine del campionato”.

I primi due gol subiti sarebbero potuti essere evitati con un po’ di malizia in più?
“Le prime due reti incassate nel primo tempo sono state frutto di due errori individuali, due disattenzioni che però accettiamo perché fanno parte del percorso di crescita dei ragazzi. Un passaggio fondamentale nella loro maturazione è quello di iniziare a prendersi responsabilità importanti in ogni frangente della partita, e credo che il nostro modo di affrontare il match sia molto formativo per i nostri giovani: giocarsi un uno contro uno con cinquanta metri di campo alle spalle è un insegnamento importante per un ragazzo, che così facendo si abituerà a difendere senza copertura e, quando arriverà a giocare a livello professionistico, saprà già cosa fare per fronteggiare determinate situazioni. Dobbiamo comunque fare i complimenti al Torino, che ha capitalizzato al massimo ogni situazione favorevole avuta a disposizione nel corso della partita”.

Con quale stato d’animo vivete il momento attuale?
“Questo finale di stagione è veramente complicato da affrontare, per una serie di fattori di diversa natura. Le necessità e le esigenze della prima squadra, che ovviamente ha la precedenza rispetto alla Primavera, ci costringono spesso a fare a meno di quattro o cinque giocatori nel corso della settimana. I problemi fisici e i malanni di alcuni ragazzi fanno il resto, e riuscire a preparare le partire in maniera ottimale diventa davvero difficile, non avendo a disposizione il gruppo a ranghi compatti. Ovviamente siamo felicissimi del fatto che Donadoni chiami spesso e volentieri alcuni dei nostri ragazzi, ma è normale che alla lunga si possa pagare lo scotto di certe assenze, specie quando si affrontano squadre della caratura del Torino. Non è facile conciliare gli impegni, specialmente adesso che la prima squadra si trova a giocare anche durante la settimana per disputare i recuperi delle gare di campionato rinviate nell’ultimo mese. I ragazzi vanno in ritiro coi grandi e hanno poche occasioni per allenarsi, e a livello fisico la mancanza di un pò di lavoro specifico nelle gambe inizia a farsi sentire, a maggior ragione con l’arrivo dei primi caldi”.

È contento dei risultati raggiunti fino a questo punto della stagione?
“Penso che sia doveroso distinguere tra due tipi di obiettivi: da un lato quello dello sviluppo dei giovani, dall’altro quello prettamente sportivo. Per quanto riguarda il primo aspetto, credo che il lavoro intrapreso in questa stagione stia dando ottimi frutti: oltre ad essere aggregati alla prima squadra, molti ragazzi si sono tolti anche la soddisfazione dell’esordio nelle rispettive nazionali. Lavorando in funzione del loro sviluppo e della loro crescita, direi che sotto questo profilo siamo sulla buona strada. Per quanto riguarda i risultati sportivi, siamo ancora in corsa per un obiettivo che sarebbe quasi storico: quello dei playoff, che il Parma non riesce a raggiungere da sei o sette stagioni. La speranza resta intatta nonostante il k.o. di oggi, anche se la strada adesso è tutta in salita: dovremo cercare di fare bottino pieno nelle ultime quattro gare della stagione, guardando anche ai risultati delle squadre che ci precedono. Abbiamo il dovere di continuare a inseguire il nostro sogno, e siamo soddisfatti di ciò che siamo riusciti a costruire fino a qui”.

Con la reazione finale la squadra ha dimostrato di essere viva.
“Anche oggi i ragazzi sono stati encomiabili, perché stanno mettendo in pratica i messaggi che cerco di trasmettere loro anche a livello mentale: non devono mai abbattersi di fronte alle difficoltà, cercando al contrario di ribellarsi a questa realtà complicata che viviamo ogni giorno. Riuscire a centrare i playoff sarebbe la ciliegina sulla torta del nostro lavoro stagionale, ma sappiamo che per farlo dovremo compiere un’impresa straordinaria, un miracolo sportivo reso ancora più difficile da una stagione nella quale stiamo fungendo da serbatoio per la prima squadra”.

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