PL - Lapadula: "Lucarelli e compagni eroici. Al Parma in B? Sì, ma con delle garanzie"
Ai nostri microfoni, il bomber del Teramo Gianluca Lapadula, fresco di promozione in serie B con gli abruzzesi, parla del suo legame con Parma e della possibilità di tornare in crociato. "Ho incontrato Massimo Coda a Coverciano qualche settimana fa, - ci dice raccontando gli ultimi contatti con gli ex compagni - gli ho fatto i complimenti, ma ora come ora non saprei cosa chiedere. Sappiamo tutto l'obiettivo dei curatori e naturalmente auguro al Parma di salvarsi, ha una storia mondiale e ho dei ricordi bellissimi legati a Collecchio e alla città: mi dispiace vedere il Parma così. In Primavera feci un'annata meravigliosa che non potrò mai scordare".
Almeno si sta ponendo attenzione al Settore Giovanile, da dove proviene lei:
"Posso dire che non è il primo anno che Palmieri fa scelte azzeccate, lui è stato il primo a credere in Lapadula, gli devo tantissimo. Due anni fa ha vinto lo Scudetto con gli Allievi, io ho fatto le fasi finali con la Primavera e quest'anno ne hanno già due qualificate, è un bene preziosissimo per il club, non lo devo certo dire io".
Per salvare il club bisogna ridiscutere i debiti: ha già avuto modo di accordarsi col Parma?
"Il mio agente Libertazzi si sta muovendo, ma non so dirti bene i dettagli. Non c'è ancora un accordo, ma i contatti sono frequenti".
La Serie B col Parma: è una possibilità?
"E' una possibilità realissima, mi piacerebbe tanto. Bisogna vedere, io ho famiglia, non direi sì a prescindere ma chiederei precise garanzie. D'altronde sono anni che non prendo dei soldi, ho famiglia e non posso permettermi di giocare gratis. Ci tengo a dire che Lucarelli e i ragazzi sono stati eroici e l'ho detto anche al capitano quando ci siamo visti a Coverciano qualche settimana fa. Loro si sono battuti anche per me, dando anche un bell'esempio di sport".
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