ESCLUSIVA PARMALIVE - Apolloni: "Accordo coi curatori da definire. Sensazioni? Potrebbe esserci un acquirente"
Intervenuto ai nostri microfoni, l'ex difensore gialloblù Luigi Apolloni, uno dei tanti creditori del Parma, ha rivelato di non aver ancora definito l'accordo coi curatori fallimentari circa la riduzione delle proprie spettanze: "Oggi sono stato a Parma, stiamo guardando un po’ la mia situazione”.
Quindi non è ancora stata definita?
"Esatto, dobbiamo ancora definirla".
Qual è l'umore che ha fiutato nell'ambiente?
"A parlare coi curatori è stato il mio procuratore, l’avvocato Rispoli. Stanno cercando di mettere a posto alcune cose riguardo al pregresso”.
Quali sono, invece, le sue personalissime sensazioni in vista di giovedì?
“Visto che stanno cercando di stringere i tempi, forse c’è qualche acquirente, qualcuno interessato alle sorti del Parma. Queste però sono sensazioni mie, che non so se corrispondono alla realtà”.
Come commenta la scelta di alcuni big di puntare i piedi davanti alla proposta dei curatori?
“Se hanno preso questa decisione, avranno le loro ragioni. Io non posso dire nulla a riguardo, è difficile commentare scelte personali altrui. Chiaramente ognuno vuole il bene proprio, ma anche quello della società alla quale è appartenuto. Individuare qual è il bene e qual è il male, in questo caso, non è possibile”.
Quanto le fa rabbia, ancora oggi, il fatto di non aver potuto continuare al meglio il suo progetto in Slovenia? Ricordiamo che lì ha vinto la coppa nazionale, permettendo al Nova Gorica di qualificarsi in Europa:
“Sicuramente l’amarezza c’è, perché il progetto che avevano in mente Ghirardi e Leonardi era valido e giusto: permetteva al Parma Calcio di valorizzare, attraverso un uomo della società, dei giocatori che in B e in C facevano fatica a giocare. In quella maniera era possibile tenere sotto controllo gran parte dei giocatori che avrebbero potuto far parte del futuro del Parma. In effetti, qualche giocatore che sta facendo bene c’è, e non mi riferisco solo a Coda: giocatori come Lapadula, Gigli, Misuraca e Finocchio potevano avere un futuro importante col Parma. La rabbia è quella di aver fatto bene con questi ragazzi e di non avere avuto l’opportunità di dare continuità al lavoro svolto. Dispiace”.
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