Neri a PL: "Non è giusto, speravamo nel lieto fine. La cosa più triste, però, è che scompare il Parma"
Intercettato dai nostri microfoni, mister Maurizio Neri ha commentato con un pizzico d'amarezza il k.o. patito in finale contro l'Inter di Bellinzaghi: "L'unica cosa che mi viene in mente dopo questa partita è che non è giusto. E' la verità, con tutto il rispetto per l'Inter, ci mancherebbe altro. E' una squadra fortissima, lo sapevamo, ma non è giusto. Io ho cercato di far credere ai ragazzi che le favole esistono, e poi però arriva sempre questa maledetta realtà che ti schiaccia e ti dice il contrario. Non c'era maniera peggiore e migliore per perdere: migliore perché siamo stati fantastici e abbiamo dimostrato di essere anche noi i migliori d'Italia; peggiore perché neanche il più grande regista migliore del mondo sarebbe riuscito a farci perdere così. Non va bene, non è possibile".
Avete rimpianti per la gara di oggi?
"Assolutamente no. I ragazzi sono stati fantastici, non posso rimproverare loro nulla. L'inizio è stato complicato, poi c'è stato un crescendo incredibile. Nessun rimpianto, abbiamo fatto di più di quello che potevamo fare. Non è giusto".
E' comunque una favola:
"Sì, però le favole finiscono bene. Sul 2-2 eravamo convinti che questa fosse una favola e che sarebbe finita bene".
C'è stata qualche decisione arbitrale un po' discutibile:
"Mi vergogno a parlare degli arbitri a livello giovanile. Riguardiamo le immagini, poi ne parliamo (ride, ndr)".
Domani Maurizio Neri cosa farà?
"La cosa più devastante è che da domani non ci sarà più il Parma, o meglio, non ci sarà più questo Parma. Questo fa male, malissimo, perché non ci sarà più questo straordinario gruppo di lavoro e questi fantastici ragazzi. Ecco perché tutto ciò fa più male della sconfitta di oggi".
Questo tifo ha messo pressione ai ragazzi?
"No, no, anzi, abbiamo trovato ulteriori energie per rimontare. I tifosi sono stati incredibili, li ringrazio. Non ce l'aspettavamo, sono stati super. Crediamo di aver regalato loro una grande giornata, nonostante tutto".


