Gyabuaa il migliore, Ghion e Adorante da applausi. Le pagelle della fase finale dei Giovanissimi Nazionali
Adorni 7 - Decisivo all'esordio contro il Bologna, il portierino crociato si conferma punto di forza della squadra pure nel prosieguo della fase finale, anche se non riesce ad evitare i cinque gol incassati tra semifinale e finale.
Castelluzzo 6,5 - Sicuramente il più commosso e colpito dopo la sconfitta nella finalissima. Il vice capitano ci teneva tantissimo a portare il titolo a Parma, ma le prove di grandissima sostanza da lui sfoderate nell'arco delle cinque gare non sono bastate a trascinare la squadra verso il trionfo.
Mayingi 6,5 - Schierato da titolare negli ultimi due match, dà grande fisicità e sostanza al reparto arretrato, bloccando sovente le iniziative sulla fascia delle avversarie.
Calegari 7 - Bene da laterale difensivo, benissimo contro il Milan da esterno offensivo. Piccolo passo indietro in finale, quando c'era da sacrificarsi molto in entrambe le fasi.
Barilla 7 - Punto di forza per tutto il torneo sulle palle alte, ad eccezione della finale, quando, come tutto il reparto, va un po' in difficoltà. Presenza carismatica, compone un'ottima coppia centrale con Minari.
Minari 7 - Gioca una fase finale eccellente, togliendosi anche la soddisfazione di segnare contro l'Inter su calcio di rigore. In Italia sono pochissimi i difensori centrali di piede mancino come lui: il futuro è assicurato.
Crescenzi 7 - Si interscambia con Barilla, disputando una eccellente fase finale del torneo. Dalla sua, ha la capacità di giocare sia da centrale che da esterno. Jolly.
Schiaretti 6 - A dispetto dell'errore contro il Napoli, fa il suo ogniqualvolta chiamato in causa da mister Neri.
Marchini 6 - Sempre pronto quando chiamato a subentrare a gara in corso.
Romeo 7 - Specialista dei calci da fermo e battitore designato della squadra, sblocca la fondamentale gara d'esordio con una precisa punizione, ma si dimostra utilissimo anche a centrocampo, sia quando c'è da far legna, sia in fase di costruzione.
Ghion 7,5 - Gioca una semifinale da urlo, ma non fa altrettanto bene nell'ultimo decisivo match. Regista sopraffino e punto di riferimento per la squadra in fase di costruzione, disputa, complessivamente, una fase finale da applausi.
Gyabuaa 8 - L'unica pecca delle sue cinque partite giocate in terra toscana è la finale, disputata troppo nervosamente e con eccessiva voglia di fare la differenza a livello individuale. Rimane comunque il capocannoniere e il miglior giocatore del Parma di questi otto giorni.
Delle Donne 6,5 - Gioca una finale straordinaria, dando ordine al centrocampo e una mano sostanziale alla squadra, che era in difficoltà in mezzo al campo. E' sempre il primo cambio di Neri, che gli dà spesso fiducia in un ruolo non propriamente suo.
Mora 7 - Importante il suo gol contro il Bologna, che rompe il ghiaccio e toglie un po' di preoccupazioni al Parma. Sempre tra i primi cambi di Neri, che ne sfrutta la grande duttilità, schierandolo in molteplici ruoli, tra cui mezz'ala e attaccante esterno.
Adorante 7,5 - Dopo le prime tre gare eccellenti sotto il profilo della prestazione, finalmente si sblocca e diventa incontenibile anche in zona gol. Mette la propria firma contro il Milan (sfiorando peraltro un gol da antologia con una rovesciata da fantascienza), realizza un gol di capitale importanza con l'Inter e lascia il rigore decisivo a Minari. Segna solo due reti, ma la sua fase finale è da applausi.
Guehi 7 - Può fare molto meglio, ma, complessivamente, il suo percorso in Toscana può considerarsi ottimo. Anche in finale si mette in mostra con tanti spunti positivi, servendo tra l'altro a Somian un pallone soltanto da spingere in rete.
Mattioli 6,5 - Inizia titolare, poi perde il posto. Classe 2001 molto interessante, questa non sarà di certo la sua ultima fase finale nel campionato Giovanissimi. Talento cristallino, non riesce però ad esprimerlo appieno, anche perché da poco aggregato alla squadra.
Russo 7 - Gioca una sola partita e sfrutta appieno l'occasione concessagli dal mister, mettendo a segno un gol: difficile chiedergli di più. Forse avrebbe meritato maggiore spazio, ma le sue condizioni fisiche non erano ottimali dopo l'infortunio.
Somian 6 - Contro il Napoli commette un paio di errori gravi sotto porta, ma in finale ha l'opportunità di riscattarsi siglando il gol della speranza. Seppur chiuso in questa avventura da un Adorante stratosferico, ha mezzi tecnici importantissimi ed una carriera assicurata davanti.


