Dg Villafranca a PL: "Firmerei per il pari. Al Parma ruberei Longobardi"
Intervistato ai nostri microfoni alla vigilia del match del Tardini contro il Parma di Apolloni, il direttore generale del Villafranca Veronese Mauro Cannoletta ha così parlato dei 90' da disputare in terra ducale: "Mi aspetto una grande partita da parte del Parma, vorrà far bene alla prima stagionale davanti al suo pubblico. Noi daremo sicuramente filo da torcere ai crociati, metteremo tutto in campo. Siamo un po' acciaccati, ma chi giocherà darà il massimo".
Vi era mai successo di giocare in uno stadio come il Tardini davanti a migliaia di tifosi?
"No, mai. Negli ultimi anni sono scese in D squadre importanti, ma in uno stadio bello come il Tardini, però, non abbiamo mai giocato. Sarà un'emozione particolare per noi, che tra l'altro abbiamo tanti giovani in rosa".
A proposito di giovani, sono proprio loro il vostro fiore all'occhiello:
"Sicuramente. Le risorse sono quelle che sono, quindi dobbiamo per forza di cose puntare sul vivaio. Non possiamo permetterci giocatori di livello. Per intenderci, abbiamo solo tre attaccanti: tutti assieme, mi costano quanto un buon attaccante del Parma, forse anche meno. Queste sono le nostre potenzialità e questo possiamo fare".
Lei prima ha parlato di squadra un po' acciaccata. Ad oggi qual è la situazione degli indisponibili?
"Abbiamo fuori Hanine e Scarpa, non si sono allenati per tutta la settimana. Non penso possano recuperare per domani".
Se potesse scegliere, qual è il giocatore che ruberebbe al Parma?
"Anche se è fuori uso, prenderei Longobardi, è il tipo di giocatore che mi manca. In difesa e a centrocampo siamo a posto, ma davanti ci manca chi fa i gol. Basti pensare che gli attaccanti che abbiamo attualmente a disposizione, complessivamente, hanno messo a segno solo 4 gol nella passata stagione, quindi neanche un quinto di quelli fatti dal solo Longobardi".
Ha già parlato alla squadra per cercare di caricarla?
"Sì, l'ho fatto martedì, alla ripresa degli allenamenti. Ora non parlerò più, ho già detto tutto ciò che dovevo dire. Chi mi conosce sa come sono fatto. Io ho un lavoro, che è quello che mi mantiene, qua ci vengo per passione: sono l'unico che non prende lo stipendio. Io ci metto l'anima per non far mai mancare loro nulla, però voglio una risposta anche da parte loro, perché altrimenti possono andare a casa tutti già dopo una settimana. I ragazzi lo sanno bene".
Che cosa ha chiesto ai ragazzi?
"La prestazione. Domenica, complice anche la direzione di gara dell'arbitro, che ha concesso agli avversari un rigore secondo me scandaloso (il secondo, ndr), non è andata bene. Noi dobbiamo lottare fino alla fine, altrimenti non ci salviamo".
L'inserimento del Parma nel vostro girone lo considerate più come una minaccia o come un'opportunità?
"Io la vedo come un'opportunità, sotto tanti aspetti. Verremo lì, cercando di prendere il buono di questa esperienza. Noi a quel budget lì non potremo mai arrivare, però possiamo imparare qualcosa dall'ambiente ducale".
Come vede il Parma in D?
"Il Parma merita altri palcoscenici, però non deve sottovalutare la categoria. Quest'anno il girone D è davvero tosto, è composto da squadre importanti. Il Parma è una di queste, ma non è scontato che vincano i ducali il campionato. Dovranno lottare fino alla fine e calarsi al meglio nella mentalità dei Dilettanti".
Ad oggi, firmerebbe per il pari?
"Ad oggi sì, assolutamente. Come dicevo anche ieri all'allenatore, perdere a Parma ci sta, non dobbiamo fare punti lì. Se dovessimo farne ben venga, però io domenica voglio la prestazione, perché desidero cancellare quella di domenica scorsa. Sono convinto che possiamo far bene, le potenzialità le abbiamo: pensate che in amichevole abbiamo pareggiato 1-1 con l'Altovicentino, ma avremmo benissimo potuto vincere anche 4-1 o 5-1. Venendoci a mancare i due davanti siamo un'altra squadra, ma il Parma farebbe bene a non sottovalutarci".
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