Altovicentino, Zironelli a PL: "Gara equilibrata, ma non determinante. Felice di rivedere Scala"
Intervenuto ai nostri microfoni, l'allenatore dell'Altovicentino Mauro Zironelli ha così presentato il match di domani pomeriggio contro il Parma: "Al Tardini si affronteranno due squadre costruite per far bene in campionato. Andremo lì con tanto rispetto per una società come il Parma, ma allo stesso tempo consapevoli delle nostre qualità. Mi farà davvero piacere rivedere Nevio Scala, che è stato il mio primo allenatore (a Vicenza nel 1986, ndr), ma anche Luigi Apolloni, col quale ci siamo scontrati in amichevole un paio di anni fa quando lui guidava il Nova Gorica".
Come state vivendo la vigilia del big match del quarto turno di D?
"Molto tranquillamente, siamo sereni. Del resto siamo ancora all'inizio della stagione, non si tratta di una gara determinante".
Quanto sarà importante per la vostra squadra l'ex crociato Vito Falconieri?
"Sarà determinante, come tutti gli altri. Lo abbiamo preso perché il campionato è lungo e le gare da giocare sono tante. Al momento non è ancora in condizione, ma avrà presto il suo spazio".
Pensa di riproporre lo stesso modulo visto nelle ultime apparizioni oppure potrebbe cambiare qualcosa in funzione dell'avversario?
"No, solitamente non adatto mai il mio modo di giocare alle caratteristiche delle squadre avversarie. Mi sono sempre divertito col 3-4-3 e, almeno per il momento, penso di proseguire così".
Alla luce del modo in cui sono maturati i risultati di mercoledì, crede che il Parma possa essere più fresco mentalmente e fisicamente rispetto a voi?
"Non credo. E' vero, il Parma era già in vantaggio di tre reti a fine primo tempo, ma non penso sia possibile più di tanto gestire le energie. Io ho usato quelli che stavano meglio e ci è andata bene, ma non ho una squadra titolare e una di riserve. Per me tutti i giocatori sono importanti, ho grande rispetto del gruppo".
Crede che la gara possa decidersi in mezzo al campo oppure, come spesso accade, il risultato dipenderà dalle giocate degli attaccanti?
"Tutti i settori saranno importanti. Il Parma dietro ha esperienza e fisicità, in mezzo al campo dispone di brevilinei con passo e qualità, mentre davanti ci assomiglia. Siamo due squadre abbastanza simili come ossatura, come organico. Spero solo sia una bella partita, che faccia divertire il pubblico. Ripeto, non c'è niente di determinante alla quarta partita".
I suoi giocatori possono pagare qualcosa sul piano dell'emozione giocando in uno stadio come il Tardini?
"Non credo, perché comunque abbiamo giocatori abituati a certe partite. E' chiaro, forse non hanno mai giocato davanti a 12mila spettatori, però sarà una bella esperienza".
Qual è la cosa che teme di più del Parma o cosa dovrebbe invece temere di più la squadra emiliana dell'Altovicentino?
"Non temo un aspetto in particolare del Parma. Siamo due squadre costruite bene, che dispongono di giocatori bravi ed importanti. Penso si vedrà una gara equilibrata, anche se chiaramente il Parma, per l'ambiente e per il blasone, ha sempre quel pizzico di esperienza in più. Non mi faccio tanti problemi, spero solo che la mia squadra faccia una grande partita".
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