ESCLUSIVA PARMALIVE - Freghieri: "Il gruppo cresce e lo farà ancora. Stupito da Mousa Balla"
Cristian Freghieri, preparatore atletico del nuovo Parma di Gigi Apolloni, parla in esclusiva ai microfoni di ParmaLive.com dopo tre settimane di gare e quattro partite, tracciando un bilancio sullo status atletico della squadra che sta dominando il Girone D di quarta serie: "Dare una percentuale sulla condizione è difficile, non c'è un metro di misura. Posso dire però che a questo punto, avendo iniziato i primi giorni di agosto, siamo già ad un buon livello. Parlo anche dell'armonia tra di noi, come squadra. I carichi di lavoro naturalmente sono cambiati e cambieranno ancora, ora l'obiettivo è la domenica. Arrivano comunque segnali positivi da tutti".
Ci sono margini di crescita ulteriori?
"Assolutamente sì, anche perché la nostra attitudine dipende dal percorso, sicuramente dovremo e potremo migliorare. Dovrò incrementare la metratura in alcuni esercizi e aumetando questo parametro aumenterà l'adattamento di ogni atleta. Il miglioramento c'è sempre, poi si può arrivare ad un certo limite ma non è possibile individuarlo preventivamente".
Come ha reagito la squadra durante il turno infrasettimanale?
"Bene, mi sono meravigliato, in molto positivo: si sono stupiti lo stesso mister, Redolfi e Fulgoni, anche i giocatori. E' stato un mercoledì impegnativo, come sono impegnative tutte le gare, ma alla domenica però siamo arrivati molto bene. Poi c'era anche una componente motivazionale portata dai tifosi contro l'Altovicentino".
I due centrocampisti hanno giocato tre volte da titolare in una settimana: come stanno?
"Giorgino ha fatto un sacco di chilometri e ne farà ancora, è un atleta eccezionale. Corapi è un ragazzo disponibile, non molla un centimetro: non appaiono freschi forse, ma a questo punto posso dirti che hanno una caratteristica di resistenza naturale. Anche i due centrali Lucarelli e Cacioli, che hanno giocato sempre, stanno andando molto bene, in generale sono soddisfatto di tutto il gruppo".
Saporetti e Miglietta sono quelli aggregati più tardi di tutti: la loro condizione?
"In crescita, giorno dopo giorno, lo staff medico li sta seguendo con me passo dopo passo. Saporetti aveva questo problema molto fastidioso, ma entrambi stanno rispondendo molto bene. Per loro i carichi sono incrementali e adattati alle loro condizioni. Gli manca pochissimo per raggiungere il gruppo: Miglietta è un ragazzo disponibile e intelligente, ha chiesto di fare qualcosa anche nei giorni di riposo concessi da Apolloni e questo denota grande spirito di sacrificio".
I nuovi hai avuto modo di valutarli?
"Troppo presto, abbiamo fatto qualche seduta ma non potrei sbilanciarmi sulla loro condizione ora come ora".
Com'è la condizione delle riserve rispetto ai titolari?
"Quando i ragazzi non giocano li facciamo allenare. Lo stress che ti dà la partita è unico, non si può simulare in allenamento, ma credo che tutti sapranno farsi trovare pronti".
C'è stata una sorpresa dal punto di vista atletico?
"Molti sono migliorati sotto tutti i punti di vista, ma se devo farti un nome dico Mousa Balla: è molto scoordinato, un ragazzo in generale timido, ma in lui ora vedo crescere carattere e convinzione. Lo vedo molto più coordinato, mi ha sorpreso parecchio, ha ottimi margini però deve ancora migliorare. Ha una struttura fisica molto reattiva. Un altro nome che mi viene in mente è Cacioli: un vichingo, se andasse contro un muro, distruggerebbe il muro. Ricci è un motorino, non gli daresti due lire e invece sin da subito è stato uno dei migliori anche in allenamento".
Che ne pensi della corsetta a fine gara: può essere utile?
"Come sapete tutti si tratta di un suggerimento di mister e presidente, che io ho accolto con piacere. Al momento è ben accetta dai ragazzi, finché si può la portiamo avanti. E' una cosa positiva, da valutare di volta in volta: non sempre sarà possibile farla, per tanti motivi".


