Dg Clodiense a PL: "Parma, tranquillo: il nostro campo è perfetto. Per la Lega Pro sfida a 3"
"Per noi sarà una partita difficile, di prestigio. Cercheremo di dare il massimo, consci del fatto che avremo di fronte una squadra con grosse ambizioni". Introduce così il match di domenica prossima col Parma il direttore generale della Clodiense Mauro Boscolo Gallo, il quale ai nostri microfoni parla anche del terreno di gioco dello stadio 'Aldo e Dino Ballarin', delle principali avversarie dei ducali in ottica promozione e dello spirito da mettere in campo per provare a fermare la corazzata di Luigi Apolloni.
Che cosa significa per voi ospitare allo stadio 'Aldo e Dino Ballarin' una squadra blasonata come il Parma?
"E' una grandissima soddisfazione, il Parma merita altre platee. E' una squadra che ha sempre avuto grande prestigio, parliamo di una società blasonata. Per noi è un motivo d'orgoglio giocarci contro".
La gara di Forlì ha dimostrato che potete giocarvela anche con le big. Il Parma farebbe bene a non sottovalutarvi:
"La nostra è una squadra giovane, abbiamo cambiato parecchio quest'anno, avremo bisogno di un po' di tempo per amalgamarci. Abbiamo tre punti, ma penso che non meritiamo la classifica attuale. Domenica a Forlì abbiamo dimostrato di avere orgoglio, carattere e di essere una discreta squadra".
Avendolo affrontato domenica scorsa, crede che il Forlì sarà la vera anti-Parma?
"Io penso che per il primo posto sarà un discorso a tre: Altovicentino, Parma e Forlì se la giocheranno fino alla fine".
Il Parma in questa stagione ha dimostrato di soffrire un po' i campi stretti e pesanti come quelli di Budrio e Arzignano. A Chioggia che terreno di gioco troveranno i crociati?
"Da noi il campo è perfetto, lo abbiamo sistemato venti giorni fa. Si può dire che il tappeto erboso lo inaugureremo domenica col Parma. Il nostro è un terreno di gioco che permette alle squadre tecniche di giocare a pallone. Anche le dimensioni (105*65) sono più che sufficienti".
Un pari col Parma potrebbe considerarsi un risultato prestigioso?
"Si gioca in undici contro undici. Bisogna avere rispetto dell'avversario, soprattutto se blasonato. Noi andremo in campo per giocarcela, poi accetteremo quello che sarà il verdetto del campo".
Da dirigente, qual è il giocatore del Parma che, se ne avesse la possibilità, acquisterebbe per la Clodiense?
"Difficile fare un solo nome. Preferisco non esprimermi, sono tutti ottimi giocatori".
Viceversa, qual è l'elemento della sua squadra che consiglierebbe ai suoi colleghi Minotti e Galassi?
"Sicuramente Boscolo Berto, è un difensore centrale classe 1991. Fa bene già da anni, a mio parere è un giocatore di grossa qualità e di prospettiva".
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