ESCLUSIVA PARMALIVE - Boghossian: "Servono fondamenta solide. Tornare? Chissà, mi piacerebbe"
Alain Boghossian, ha messo la firma su uno degli otto trofei "recuperati" recentemente dal Parma Calcio 1913 e persi da Parma FC col fallimento. L'ex centrocampista francese, ora allenatore in seconda della selezione transalpina, parla ai nostri microfoni in esclusiva del ritorno dei trofei a casa e della rinascita ducale: "Sono stato davvero contento che la 'mia' Supercoppa Italiana sia tornata ai legittimi proprietari, una bella sensazione: anche se vincerla è stato meglio (ride, ndr)...".
Ha seguito la vicenda del triste fallimento della società?
"Purtroppo sì, una situazione incredibile e triste, è assurdo che possa accadere nel calcio moderno. Ora la società è ripartita, ma quanto dolore".
A proposito, sta seguendo la rinascita?
"Assolutamente sì, con Apolloni tecnico e tanti ex giocatori a guidare la società: è una bella cosa, se non sbaglio c'è anche Scala, una figura che a Parma ha fatto la storia e che è tornato per aiutare il suo primo amore, in difficoltà. Ora si stanno mettendo le fondamenta, ed è bene che siano solide: gli auguro di tornare grandi, il più presto possibile ma senza fretta".
E per Boghossian, può essersi posto nel Parma del futuro?
"Chissà... a me piacerebbe, così come mi piacerebbe tornare alla Sampdoria: ho il patentino da allenatore, sono stato otto anni in Italia e ho ricordi splendidi. Ora però c'è Apolloni, facciamolo lavorare tranquillo".
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