Pizzi: "Pasqua di alto livello per il Settore Giovanile. Importante una crescita costante"
Intervenuto telefonicamente ai microfoni di "Palla in tribuna", trasmissione in onda su TvParma, il coordinatore tecnico del Settore Giovanile del Parma Fausto Pizzi ha fatto il punto della situazione sui giovani, parlando dei successi ottenuti nei tornei pasquali. Ecco le sue dichiarazioni: "Abbiamo passato un periodo pasquale di alto livelllo, perché le nostre squadre si sono ben comportate in tutti i tornei ai quali abbiamo partecipato. Ci tengo a sottolineare che, oltre ai due vinti dai 2003 e dai 2005, l’annata 2004 ha perso soltanto ai rigori, in finale contro il Milan, nel famoso Torneo Internazionale di Bellaria, dopo aver eliminato squadre come Inter e Atalanta. A livello territoriale, negli ultimi due anni, abbiamo fatto un grandissimo lavoro di scouting e abbiamo assemblato dei gruppi molto competitivi nei più piccoli. Adesso ci manca lo step successivo: trovare, cioè, a livello nazionale quei giocatori che possano farci fare il salto di qualità, ma possiamo essere soddisfatti del nostro lavoro".
Va ricordato che il settore giovanile è ripartito appena da tre anni:
"E’ chiaro che gli investimenti sono stati fatti per gradi, privilegiando la prima squadra che aveva bisogno di tornare il prima possibile nelle categorie più importanti. Adesso speriamo che si possa lavorare in modo parallelo".
Come dicevi, si è lavorato molto sul territorio:
"Io penso che sia importante lavorare dal basso e aiutare il territorio a crescere, cosi come stiamo facendo con le nostre Academy con la formazione degli allenatori sia nostri che quelli delle società affiliate. Serve per avere più qualità dal punto di vista del materiale tecnico, poi quando si riesce a costruire bene una squadra, è più facile inserire o trovare un giocatore che possa spostare gli equilibri".
Quanto è importante avere un traino come la Prima Squadra o la Primavera?
"Siamo ben felici di poter attrarre energia sia dalla nostra Prima Squadra che dalla formazione Primavera, è una spinta motivazionale altissima. Sono i nostri punti di riferimento. E’ chiaro che noi dobbiamo continuare a lavorare per cercare di produrre qualcosa di utile".
Devi gestire centinaia di giocatori:
"Abbiamo nove squadre, ogni categoria ha circa venti giocatori, quindi si fa presto a fare i conti".
Le prospettive di questo finale di stagione:
"Secondo me sono buone, l'importante è avere una crescita costante. Finiti i campionati, inizieranno una serie di tornei per poterci confrontare di nuovo con altre realtà italiane ed estere, per capire a che punto siamo. Siamo però soddisfatti di questa stagione, anche se non è finita e ancora abbiamo due mesi per lavorare e questo tempo va sfruttato: quelle due ore quotidiane, il lavoro settimanale, devono essere importanti per raccogliere i frutti del lavoro svolto".


