Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Sognando Retegui: chi è Romero, l'erede di Pellegrino per il Parma

Sognando Retegui: chi è Romero, l'erede di Pellegrino per il Parma TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Marco Conterio
autore
Marco Conterio
Oggi alle 06:45Serie A

La parabola di José David Romero segue la classica rotta del talento sudamericano costruito su sacrifici e fame di arrivare. Partito da Corrientes e cresciuto nel settore giovanile del Talleres de Cordoba, l'attaccante classe 2003 ha dovuto affrontare le classiche montagne russe della carriera, compreso un prestito in Cile all'Union La Calera, prima di trovare la definitiva consacrazione. Lo sbarco al Parma per l'eredità di Mateo Pellegrino è il suo punto più alto.

La svolta col Tigre

La vera svolta è arrivata con il trasferimento al Tigre a Victoria. Con la maglia del Matador, Romero ha fatto il salto di qualità definitivo, mettendosi in luce nel corso del 2026 con numeri da centravanti puro, vero. Che ha catturato attenzioni pesanti: 11 gol in 19 partite ufficiali tra Apertura, Copa Sudamericana e Copa Argentina. Un rendimento che ha inevitabilmente acceso su di lui fari e attenzioni. E fatto nascere da subito il paragone con Mateo Retegui che proprio al Tigre era sbocciato prima di volare in Italia al Genoa.

Il profilo di Romero

Centravanti incursore, è centottanta centimetri, non certo un marcantonio da area di rigore 'alla Pellegrino, destro naturale, Romero è un attaccante moderno e tecnicamente completo. Pur nascendo come prima punta, sa svariare su tutto il fronte d'attacco grazie a una buona velocità e a un'ottima lettura degli spazi. Fa del lavoro senza palla e del pressing aggressivo sui difensori avversari uno dei suoi marchi di fabbrica, abbinando uno spiccato senso della posizione in area di rigore. Un rapace da ripartenze, perfetto per il baricentro basso e le transizioni offensive di Cuesta. Un affare pesante, tra i 7 e i 9 milioni di euro.

Altre notizie Serie A

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile