L'analisi dei nuovi acquisti: Kurtic subito indispensabile, Cornelius super. Pezzella in difficoltà
Nonostante il campionato sia fermo ormai da più di un mese e non c’è alcuna certezza circa l’esito del torneo, se verrà concluso o meno, più di due terzi della competizione sono stati disputati, e, anche se in maniera approssimativa, si può tracciare un bilancio delle prestazioni dei crociati, nel complesso assolutamente sopra la media. Analizziamo di seguito, profilo per profilo, le prestazioni complessive dei nuovi acquisti, i protagonisti delle scorse campagne estive e invernali, per capire chi è riuscito sin da subito ad entrare bene nei meccanismi e chi, invece, ha fatto un po’ più di fatica.
Andrea ADORANTE - Il giovane attaccante, cresciuto nel settore giovanile crociato, è stato il primo acquisto della scorsa campagna estiva, comprato dal Parma dall’Inter. La stagione di Adorante è stata molto sfortunata: prima il recupero da un lungo infortunio ne ha minato la preparazione, poi, dopo un paio di presenze in Primavera e l’esordio in Coppa Italia fra i grandi, è nuovamente uscito di scena per un altro guaio fisico. Ingiudicabile.
Gaston BRUGMAN - Dopo un inizio complesso, relegato in panchina dalla grande stagione di Matteo Scozzarella, l’uruguaiano si è preso il suo spazio e negli ultimi due mesi prima dello stop forzato del campionato si era guadagnato, meritatamente, la maglia da titolare. Sempre più puntuale e integrato nel gioco di D’Aversa, il centrocampista ha dimostrato di poter essere molto utile alla squadra. Visione e tempi di gioco molto buoni, la sensazione è che possa ancora crescere.
Gianluca CAPRARI - Uno degli arrivi del mercato invernale. A lungo corteggiato dai crociati e dal ds Faggiano, Caprari sembrava dover essere il sostituto del partente Gervinho, poi rimasto in Emilia. Tre presenze in maglia crociata, di cui solo una da titolare contro la Lazio, troppo poco per tracciare un bilancio definitivo. Inoltre, lo stop del campionato, complica il suo riscatto dalla Sampdoria, a questo punto decisamente in bilico.
Simone COLOMBI - Un acquisto sicuramente azzeccato. Partito come dodicesimo di Sepe, si era ben distinto in Coppa Italia contro Frosinone e Roma. L’infortunio di Sepe gli ha permesso di scendere in campo anche in campionato, dove contro Cagliari e Sassuolo si è trasformato in un muro, rispondendo presente anche nelle gare contro SPAL e Lazio.
Andreas CORNELIUS - La più grossa sorpresa della stagione. Partito alle spalle di Inglese come bomber di riserva, Cornelius ha saputo sfruttare al meglio le occasioni concessegli da D’Aversa, diventando meritatamente il titolare di questo Parma. Otto gol in diciotto presenze, una media gol-minuti giocati spaventosa, il danese si è rivelato essere il terminale offensivo perfetto per il Parma.
Matteo DARMIAN - Il colpo che non ti aspetti, arrivato nell’ultima settimana di mercato dal Manchester United. Impatto subito devastante, con una prestazione sublime nella sconfitta con il Cagliari, Darmian ha sempre tenuto un livello molto alto, attirando le attenzioni di alcune big del nostro campionato.
Kastriot DERMAKU - Arrivato in punta di piedi, tra il disappunto generale, il centrale albanese ha saputo sfruttare al meglio le chance concesse da D’Aversa. Perfetto sostituto di Alves quando infortunato, Dermaku ha saputo tenere a bada attaccanti molto importanti come Lukaku e Dzeko, dimostrando di essere un’alternativa validissima per la categoria.
Alberto GRASSI - Dopo la scorsa, sfortunata, stagione il Parma ha deciso di riscattarlo interamente dal Napoli, ma anche durante questa annata i problemi fisici sono stati molti. 12 presenze, di cui solo tre da titolare, con una rete, importantissima, contro il Brescia. Il suo talento non è in discussione, i continui infortuni purtroppo ne hanno minato il rendimento.
HERNANI - Una prima parte di stagione difficile, in cui faceva tanta fatica sia atleticamente che tatticamente. Poi l’adattamento al campionato italiano, e una serie di prestazioni in crescendo, spesso da migliore in campo, dando merito alla scelta di D’Aversa, che non ha mai fatto a meno di lui. Hernani, partita dopo partita, ha trovato confidenza con la Serie A e, soprattutto se supportato da un regista come Brugman e Scozzarella è riuscito ad esprimersi ad alti livelli. Importante risorsa da calcio da fermo, deve migliorare il suo rapporto con il gol. Tanti tiri ma spesso imprecisi, aggiustata la mira sarà ancora più importante.
Roberto INGLESE - Il colpo da novanta del mercato del Parma, per prezzo e per la concorrenza. Inglese ha vissuto una stagione molto sfortunata, contraddistinta da diversi infortuni importanti. Solo undici presenze e due reti, poi l’infortunio contro la Juventus che lo ha costretto ad un altro lungo stop. La pausa forzata del campionato potrebbe permettergli di rientrare per il finale di stagione e dimostrare di valere quei venti milioni spesi in estate dal Parma.
Yann KARAMOH - Un acquisto importante per le casse del Parma, doveva essere un titolare di questa squadra ma tante cose sono andate storte. Primo l’adattamento difficile dell’esterno francese, relegato in panchina dall’esplosione di Kulusevski e da certi comportamenti sopra le righe. Poi, l’ammissione delle colpe e il percorso di reintegro, culminato con l’ottima prestazione di San Siro con l’Inter e quella generosa con la Fiorentina. Proprio a Firenze l’infortunio ai legamenti, che lo hanno tolto dallo scacchiere di D’Aversa proprio mentre il giovane francese stava capendo i meccanismi. Prima dello stop del campionato era stato riaggregato al gruppo e contro la SPAL era tornato in campo per una manciata di minuti.
Dejan KULUSEVSKI - Il colpo più azzeccato di tutti. Arrivato in prestito dall’Atalanta, nessuno si sarebbe potuto immaginare un impatto così devastante con Parma e con la Serie A. 23 presenze, 5 reti e 7 assist, gli sono valsi la cessione alla Juventus per più di quaranta milioni. Un breve periodo di flessione dopo Natale e poi il ritorno ai suoi livelli, senza di lui il Parma non sarebbe così in alto in classifica.
Jasmin KURTIC - Il primo arrivo della campagna invernale, un acquisto intelligente che ha regalato al Parma un ottimo centrocampista, di qualità e quantità. Giocatore generoso e duttile, si è adattato inizialmente in un ruolo non suo, per poi tornare mezzala, ruolo che più gli compete. Già un indispensabile di D’Aversa, dal suo arrivo non ha saltato nemmeno una partita.
Vincent LAURINI - Per tutto il ritiro doveva essere lui il terzino titolare, poi l’arrivo di Darmian lo relegato in panchina. Sempre utile quando chiamato in causa, si è giocato bene le sue carte, rivelandosi prezioso in assenza di Darmian.
Giuseppe PEZZELLA - Uno di quelli che hanno fatto più fatica in stagione. In difficoltà come terzino puro, D’Aversa con Darmian sulla destra preferisce un terzino più bloccato, come Gagliolo, nella fascia opposta. Qualche errorino di troppo quando chiamato in causa, deve ancora adattarsi ai meccanismi della difesa crociata.
Luigi SEPE - Una garanzia, l'ex portiere del Napoli. Fra i migliori portieri di tutto il campionato, il napoletano è entrato nel mirino di alcune big del campionato come Napoli ed Inter dopo l'ottima stagione disputata. Il primo rigore parato in Serie A, al corregionale Quagliarella, una leadership importante, un punto di riferimento per lo spogliatoio, Sepe è uno dei giocatori più importanti di questo Parma e il suo riscatto si è rivelato assolutamente azzeccato.
Ionut RADU - Un acquisto che non era stato preventivato, diventato obbligatorio dopo l’infortunio di Sepe. Si pensava che dovesse essere lui il sostituto del portiere partenopeo, ma le ottime prestazioni di Colombi non gli hanno permesso di esordire in maglia Parma.
Vasco REGINI - L’ultimissimo acquisto della sessione invernale, non è mai stato impiegato da D’Aversa e probabilmente a fine stagione tornerà alla Sampdoria.


