Serie A, come potrebbe cambiare il mercato: spazio al made in Italy?
Nel prossimo calciomercato potrebbero risultare ostacolati gli acquisti da campionati esteri da parte delle società di Serie A. Questo rischia anche di essere un brutto colpo per il Parma, dal momento che la politica del club ha visto notevoli movimenti in entrata dall'estero. Tutto questo è causato dall'assenza del Decreto Attuativo (che potrebbe essere stabilito da un DPCM della Presidenza del Consiglio dei Ministri) per far sì che il Decreto Crescita del 2019 possa essere utilizzato per i pagamenti del 2020.
Tale Decreto Crescita sarebbe servito per agevolare l'arrivo dall'estero di capitali importanti, offrendo sgravi fiscali per le aziende che abbassavano l'aliquota fiscale del 50% (arrivando sino al 70%). Ciò valeva per coloro i quali nei due anni precedenti avevano residenza fiscale all'estero e in Italia avrebbero usufruito di questi sgravi.
Il problema a questo punto risiede nel lavorare sulla compravendita di calciatori provenienti dall'estero (magari in scadenza di contratto) contando di poter accedere a questi sgravi fiscali. Non essendo più garantite queste agevolazioni, i trasferimenti potrebbero essere messi in stand-by in attesa di capire quale sarà la situazione. Inoltre, molti giocatori sono attualmente coinvolti in questa situazione, soprattutto se consideriamo il 2019 e il 2020 come acquisti. Per quel che prevedeva la norma, il calciatore deve stare in Italia per almeno due anni da quando prende la residenza per attivare lo sgravio fiscale.
E quale potrebbe essere l'effetto di tutto ciò? Beh, è probabile che una delle conseguenze più immediate possa essere una diminuzione del traffico presso il mercato estero, con un'attenzione maggiore dedicata al mercato interno. Per quanto riguarda il Parma, tale cambio di prospettiva sarebbe una cosa non da poco, con il focus del ds Carli che si sposterebbe non poco. La sessione trasferimenti di gennaio sta per iniziare, avremo in ogni caso delle risposte concrete a queste domande nelle prossime settimane di mercato.


