La Juve chiede tempo: per sbloccare Pellegrino servono prima altri incastri
In giornata si è parlato della prima offerta della Juventus per Mateo Pellegrino, che vede i bianconeri offrire al Parma un prestito oneroso con obbligo di riscatto unito a dei bonus facilmente raggiungibili, per un totale di circa 30 milioni di euro. I ducali non si sono fatti problemi a dire di no, cercando di monetizzare subito la cessione di un gioiello importante.
Al momento però, la Juventus non ha la possibilità di sborsare 30 milioni di euro per il Tanque; o meglio, potrebbe in caso di certi incastri. Secondo quanto riportato da Tuttosport, i bianconeri hanno chiesto al Parma di tenere in stand-by l’affare per l’argentino, cercando prima di sistemare alcune trattative: se il PSG dovesse accettare l’offerta di 37 milioni di euro per Randal Kolo Muani, la dirigenza bianconera punterebbe prima a chiudere il francese che Pellegrino, mentre se la Juventus dovesse trovare la quadra con Dusan Vlahovic (al momento svincolato) per un contratto di 6,5 milioni di euro all’anno, allora potrebbe tentare l’affondo per Pellegrino versando subito i 30 milioni di euro.
Saranno quindi giorni di attesa per il bomber argentino, che domani inizierà la preparazione insieme alla squadra di mister Carlos Cuesta. Al Mutti Training Center il crociato tornerà dopo un’ottima stagione da numero 9, con i 12 gol stagionali che gli sono valsi l’interesse di tante squadre. E chissà con che maglia scenderà in campo ad agosto per il primo turno di Serie A.


