
Juric in conferenza: “Parma avversario tosto, ma voglio rivedere il secondo tempo col Pisa. Maldini crescerà, Scamacca c’è. Ederson out”
Alla vigilia di Parma-Atalanta, in programma sabato 30 agosto alle 18:30 al Tardini, Ivan Juric ha affrontato i temi più caldi in conferenza stampa. Dall’analisi del pareggio contro il Pisa alle condizioni degli infortunati, fino agli ultimi movimenti di mercato e agli avversari sorteggiati in Champions League, il tecnico croato ha tracciato la rotta di un’Atalanta in costruzione, ma già consapevole delle proprie potenzialità.
Mister, come giudica la gara d’esordio con il Pisa?
«Il secondo tempo lo abbiamo giocato come volevamo: ritmo, tante occasioni, furore. Sono molto soddisfatto di quella parte di gara. Nel primo tempo invece abbiamo sofferto i lanci lunghi: quando non vinci i contrasti la palla resta lì, la partita si spezzetta e diventa complicato comandarla. Tante cose positive, ma il rammarico resta: non aver vinto».
A Parma cosa si aspetta di diverso rispetto all’esordio?
«Mi auguro di rivedere la stessa intensità della ripresa col Pisa, ma con più qualità sotto porta. Abbiamo creato tanto, bisogna finalizzare meglio. E soprattutto non voglio rivedere un primo tempo così, dobbiamo essere più attenti ai lanci e alle seconde palle».
Capitolo infortuni: come sta Ederson?
«Ha ancora un fastidio al ginocchio e non ci sarà domani. Meglio non rischiare».
Sul mercato, ci saranno movimenti in questi ultimi giorni? E Lookman?
«Qualcosa credo potremo fare nei prossimi due-tre giorni. Su Lookman è difficile prevedere cosa succederà, non dipende solo da noi. Vedremo».
Che avversario si aspetta al Tardini?
«Il Parma è una squadra tosta, allenata bene. Sanno pressare alto, sfruttano i calci piazzati e i falli laterali lunghi, alternano momenti di difesa bassa e grande aggressività. Vivono le partite in modo diverso da noi, ma restano pericolosi. Sarà una gara difficile».
Scamacca sembra in forma, conferma?
«Sta lavorando bene. Sono contento per il gol segnato, peccato per le altre due occasioni non concretizzate. Lo gestiamo in settimana sul piano fisico, ma ci sarà».
Daniel Maldini: che impressioni le ha dato?
«È un giocatore da costruire su molti aspetti, ma sono contentissimo di come lavora. Non ha saltato un allenamento, si impegna per stare dentro la gara, cosa che in passato gli mancava. Col Pisa ha sbagliato un gol che in allenamento segna sempre, ma so che si sbloccherà: le qualità calcistiche non gli mancano».
E De Ketelaere?
«È più un trascinatore che un finalizzatore. Fa giocare bene la squadra, sulla catena di destra con Bellanova ha creato situazioni interessanti. Deve diventare più cattivo nell’attaccare i cross, può fare meglio lì. Però ha qualità enormi e sono contento di lui».
Samardzic sembra averla colpita molto.
«Ho un debole per lui, lo ammetto. Per ora lo vedo trequartista, ma è un giocatore ibrido che può fare entrambe le fasi. Sta crescendo bene, lavora con grande applicazione e questo mi piace».
Su Zalewski che valutazione dà?
«Ha giocato 90 minuti per la prima volta dopo tanto tempo e ha fatto molto bene in fase offensiva, creando tanto. In difesa deve migliorare, lo sappiamo, ma in attacco è fortissimo: dribbling, cross, usa entrambi i piedi. Se cresce dietro diventerà completo».
Che impressioni ha sul girone di Champions sorteggiato ieri?
«Sono tutte squadre forti, anche quelle che sulla carta sembrano più leggere. Conosco bene Union e Slavia, hanno ottimi giocatori e organizzazione. Poi affrontare campioni come Psg e Chelsea sarà speciale. Non vedo squadre fragili».
Juric chiude la conferenza con un messaggio chiaro: «In questo momento più che sul lato emotivo dobbiamo lavorare sugli aspetti tecnici: qualità nei cross, lucidità nei tiri, precisione sotto porta. L’intensità c’è, ora serve trasformarla in vittorie».
Un’Atalanta che guarda al Parma con rispetto ma con fiducia, consapevole di dover trasformare le buone sensazioni dell’esordio in punti pesanti. L’Atalanta di Juric riparte dal Tardini con l’obiettivo di trasformare le buone sensazioni in punti. Un gruppo che cresce, tra certezze e giovani in rampa di lancio, e che guarda già alle grandi notti europee. La sfida al Parma diventa così un passaggio chiave per capire la strada del nuovo corso.







