Cuesta: "Parma era un rischio. Non avevo credibilità, ma sentivo di essere nel posto giusto"
Carlos Cuesta ha lavorato insieme a Mikel Arteta all'Arsenal, poi però ha deciso di andarsene dai Gunners, mettersi in proprio e ha scelto il Parma per iniziare. Intervistato dal Telegraph, il tecnico spagnolo ha rivelato: "È stati molto, molto difficile prendere quella decisione, per molte ragioni, soprattutto per la qualità delle persone e del progetto che c'era a Londra. Sono convinto che il meglio per loro debba ancora venire".
Arteta non si è opposto e lo ha lasciato libero di andare al Parma, ma Cuesta non conosceva a cosa andava incontro: "Tutto è un rischio. Bisogna valutare i rischi e le opportunità. Sapevo che stavo arrivando in un Paese che, in generale, è tradizionalista. Senza esperienza come giocatore, senza esperienza come allenatore, essendo straniero. Agli occhi di tutti, di sicuro, c'era molta curiosità".
Cuesta confida quelli che erano i suoi pensieri: "La mia realtà era che non avevo alcuna credibilità. Perché non avevo alcuna esperienza, nessun tipo di supporto se non la fiducia. Quindi, la mia credibilità era la fiducia che le persone che mi avevano scelto riponevano in me. Allo stesso tempo, penso che non tutto nella vita sia sempre logico. Quindi, razionalmente, potremmo dire che era un rischio. Ma a volte nella vita sono le sensazioni a guidare. E io avevo la sensazione di essere nel posto giusto. E quella sensazione ha dato i suoi frutti".
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