L'ex Inter Sukur accusato di terrorismo e privato dei suoi beni: "Ho fatto di tutto, perfino le pulizie"
Hakan Sukur ha perso tutto. Lo storico ex attaccante dell'Inter e del Galatasaray, da quando si è opposto al presidente Tayyip Erdogan, si è visto accusa di terrorismo e congelare tutti i suoi beni in Turchia. Oggi è tornato a dedicarsi così alla sua passione più grande, il calcio, lavorando come commentatore su YouTube, coaching individuale per giovani calciatori e organizzatore di campi estivi.
Questo il suo racconto della brutta esperienza vissuta in patria a La Gazzetta dello Sport: "Facevo tutto, perfino le pulizie, ma non era il mio lavoro... La mia vita, anche in queste condizioni, resta pur sempre il pallone". E ancora: "La mia vita è cambiata molto nel corso degli anni, ho attraversato periodi difficili a causa di circostanze ingiuste. Ho perso, almeno per il momento, molto di ciò che avevo conquistato grazie al calcio: tutti i miei beni sono stati congelati. Queste esperienze mi hanno insegnato, però, l’importanza di due parole: resilienza e pazienza".
Sukur ha concluso la sua toccante testimonianza alla rosea con messaggio di speranza in vista del futuro: "Oggi il mio focus è sulla mia famiglia, sui miei figli, sulle attività sportive che seguo e sui ragazzi a cui cerco di dare un contributo. Nonostante tutto, continuo a essere grato e a guardare al futuro con speranza e mi batto per la verità e per respingere tutte le accuse che mi vengono rivolte".
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