Il racconto della partita Perugia-Modena vista da La Nazione
Questo il racconto della partita di ieri di Francesca Mencacci su La Nazione. Passa anche il Modena, per la prima volta nella storia. Nel momento più importante della stagione il Perugia si scioglie come burro sulla padella e sperpera la bella rimonta compiuta nei mesi scorsi. La grande occasione del Curi si trasforma nella grande delusione, in un incubo: in tre partite consecutive la squadra di Castori riesce a mettere in cassa appena un punto. Una debacle, un tracollo. Se il pari con il Frosinone alla fine era stato archiviato senza grossi traumi, la sconfitta con la Reggina messa in un cassetto tra le serate sfortunata, quella con il Modena è la goccia che fa traboccare il vaso. Anche tra i tifosi che per la prima volta si lasciano andare alla contestazione nei confronti della squadra che contro il Modena non ha dato alcun segnale di vita, scarica fisicamente e mentalmente, non ha mai tirato in porta e, come al solito, non ha il piano B quando va sotto di un gol. La salvezza diretta resta a due punti, ma anche la zona retrocessione. In casa biancorossa scelgono la via della fiducia, sarebbe assurdo smantellare tutto adesso. I segnali che non sarebbe stata una grande giornata sono arrivati presto, nel primo tempo, quando il Grifo non riesce a mettere in fila due passaggi, soprattutto ad arrivare primo sul pallone. E una squadra costruita per correre se resta senza benzina fa vedere tutti i suoi limiti. Restano sei partite, quattro scontri diretti e non ci sono più margini di errore. La gara. Prima del via sfilano i panchinari, lungo applauso per Stefano Gori che ringrazia per il supporto ricevuto dalla gente del Curi. La partita stenta a decollare, il Perugia sembra poco brillante fisicamente, si rifugia sui lanci lunghi che però sono imprecisi o letti male. Manovra un po’ di più il Modena che crea qualche brivido a Furlan al 16’ con Magnino, il portiere mette in angolo e dal corner Armellino colpisce la parte superiore della traversa. Dovrebbe essere un campanello d’allarme, invece il Grifo continua a non trovare il bandolo della matassa. Il primo segnale, anche se fuori misura, arriva al 32’ su corner di Lisi, Di Carmine tenta una mezza rovesciata, ma la palla finisce ampiamente fuori. Il Perugia è in apnea e a inizio ripresa va sotto. Passa il Modena, in tutti i sensi perché si infila tra Sgarbi (appena entrato) e Angella. Furlan ci mette due pezze, prima su Armellino, la seconda su Falcinelli, ma i compagni non liberano, al terzo tentativo Gerli fa centro, anche grazie alla deviazione di Angella (1’). Perugia sotto. E al 15’ rischia di finire nel baratro sul colpo di testa di Pegreffi, ma Furlan riesce a respingere sulla linea, con Struna che libera. Il tempo passa, Castori cambia ma non cambia nulla. La squadra non reagisce e il Modena, senza affannarsi più di tanto, porta via tre punti, lasciando il Grifo tra mille domande.


