"Uniti e compatti verso la salvezza di questo Perugia"
Scrive Francesca Mencacci su La Nazione che Francesco Lisi, ospite di «Fuori Campo» nel giorno in cui il Perugia viene risucchiato nelle sabbia mobili della zona retrocessione, è sincero e spontaneo. Racconta paure ma anche la grande fiducia nella rimonta che il Perugia sarà costretto a compiere in questo rush finale. Restano tre partite da giocare, ostacoli da superare per agganciare le altre squadre che adesso si sono allontanate di due punti. «Ora dobbiamo essere uniti e compatti per cercare di raggiungere l’obiettivo, poi alla fine si tireranno le somme», racconta l’esterno sinistro ospite su Umbria Tv. «Noi crediamo fermamente in questa salvezza – ha aggiunto il classe 1989 – e per ottenerla dobbiamo essere un’unica famiglia, dobbiamo cercare di essere tutti uniti, perché le possibilità ci sono e solo poi, alla fine, si tireranno le somme».Dalla partita con la Spal (che il Perugia avrebbe potuto vincere per le occasioni create) al prossimo appuntamento che è solo da vincere con il Cagliari.«Pensare al passato non serve a nulla in questo momento – aggiunge Lisi – . Dobbiamo ripartire dalla prestazione messa in campo a Ferrara, dove meritavamo di vincere. Sono convinto che con il cuore e la voglia che abbiamo avuto contro la Spal possiamo vincere venerdì contro il Cagliari. Spero che il Curi sia una bolgia, abbiamo bisogno del supporto dei nostri tifosi. Io sono positivo e ho fiducia».È normale che ci sia apprensione, vista la situazione attuale. Ma questo non prevale sulla speranza. «La sensazione di paura ce l’abbiamo, è innegabile. Ci sono state difficoltà, altrimenti non saremmo in questa situazione, ma non possiamo buttarci dal ponte prima della fine. Siamo ancora in tempo per uscire da questa situazione – conclude l’esterno sinistro – . Fin quando ci possiamo provare, dobbiamo farlo. Noi siamo un bel gruppo, unito che sa che deve dare il massimo».


