La polemica dopo le gare di atletica al Santa Giuliana di Perugia: "E' ora di arrabbiarsi... e ci sono specialità di serie A e di serie B"
Si sono disputate ieri le gare dei campionati regionali assoluti di atletica leggera allo Stadio Santa Giuliana di Perugia. E alla fine c'è stato lo sfogo di Benedetta Scarponi, atleta di 35 anni dell'Arcs Cus Perugia, da un decennio ormai dominatrice in Umbria del lancio del giavellotto. "Purtroppo - dice - ci sono specialità di serie A e specialità di serie B e c'è stata l’ennesima dimostrazione. Vorrei sapere quante volte capita ad un centometrista di doversi rialzare dai blocchi perché qualcuno sta attraversando la pista. A noi giavellottisti continuamente. Si chiama mancanza di rispetto. Vorrei sapere perché in ogni dispositivo regionale trovo sempre gare di corsa , ma raramente o su richiesta gare di giavellotto. Esiste anche questa di specialità e persone che la praticano, giusto per ricordarvelo. Vorrei sapere perché in 10 anni di campionati regionali vinti, la premiazione del giavellotto femminile sia avvenuta solo 3 volte e su richiesta dell’interessato. Non sono io atleta a dover ricordare di premiare una specialità perché vi siete dimenticati…DIMENTICATI, per 10 anni…una scusa migliore dopo tutti questi anni ce la meritiamo. Vorrei sapere perché non è stato preso in considerazione nella mia regione il raggiungimento di un minimo challenge nel giavellotto femminile. Fa meno pubblicità di uno di corsa o di salto? Dopo 10 di questa roba uno ha tutto il diritto di fare polemica e arrabbiarsi…"


