Perugia, Gaucci: "Il gioco di Tedesco mi addormentava. Lo avrei esonerato, ma volevo prima parlarci"
Non si ferma il botta e risposta tra il nuovo presidente del club e l'ormai ex allenatore. Gaucci conferma che lo avrebbe esonerato
Ancor prima che Arenacuri subentrasse ufficialmente al timone del Perugia, si era creato il caso legato al tecnico Giovanni Tedesco: nella PEC che la cordata aveva inviato alla vecchia proprietà per l'acquisizione delle quote societarie, infatti, era presente una clausola che parlava espressamente dell'esonero dell'allenatore. Che non le aveva mandate a dire.
Tedesco e quella postilla non digerita.
Dopo l'amichevole con il Bastia, Tedesco aveva così parlato: "Non credo di meritare tutto questo, ma farò poi una conferenza stampa nella quale spiegherò tutto, perché nell'ultimo mese son successe cose non belle, son stato tirato in mezzo a un giochino senza logica. Quando si tratta di Perugia non ho mai guardato nulla, né soldi né altro: amo questa piazza e mi sento perugino. Rifarei tutto ciò che ho fatto, ma non c'è futuro qui per me, ed è quindi inutile continuare, soprattutto dopo la mancanza di rispetto che mi ha fatto la nuova società, che in una PEC ha scritto che dovevo esser fatto fuori. Dicendo per altro che sono il tecnico più pagato della categoria, quando in realtà sono quello che prende meno. Ma va bene così, la nuova proprietà può fare quello che vuole".Gaucci non le manda a dire, ma spiega la sua verità.
Nel corso della conferenza stampa di ieri, sul tema, è tornato il presidente Alessandro Gaucci: "Non avevo preso nessun allenatore o preso una decisione, dovevo ancora parlare con chi gestiva l’area tecnica e dissi a Borras che lunedì avrei chiamato il mister, ma lui non ha voluto parlarmi. Il suo gioco non mi piaceva, il più delle volte mi addormentava e al 70% lo avrei esonerato, ma prima volevo dirgli cosa non mi andava”.Articoli correlati
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